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Pescara, 11/04/2026
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Data: 29/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Politica in fermento - Piccone lascia, il consiglio si spacca. Seduta con la sola minoranza. Il senatore: «L’ho fatto per il bene della città»

CELANO - Se la maggioranza è assente noi ci facciamo il consiglio da soli: così hanno ragionato i consiglieri di opposizione al Comune di Celano che ieri mattina, dopo le dimissioni del sindaco, si sono riuniti a Palazzo di città e hanno dato vita a un polemico consiglio comunale: hanno bocciato il Bilancio, abbassato le tasse e salvato la scuola di piazza Aia. «Nella seduta del consiglio comunale di oggi, in seconda convocazione, si è certificato il disfacimento della maggioranza già esplosa con le dimissioni del sindaco Piccone»: con questa nota i consiglieri Carlo Cantelmi, Antonello Di Stefano, Aniceto Ciaccia, Calvino Cotturone, Nazareno Tiberi, Daniele Bombacino e Giuseppe Cleofe hanno inteso sottolineare che «nessuno dei consiglieri di centrodestra era presente in consiglio comunale (regolarmente convocato) mentre, responsabilmente, tutti i consiglieri di opposizione e il consigliere Elio Morgante hanno garantito la discussione di importanti punti all’ordine del giorno. In primo luogo sono state approvate le proposte, già presentate da tempo dallo stesso gruppo di opposizione e dallo stesso Morgante, inerenti il taglio degli sprechi (indennizzo dei dirigenti, staff del sindaco con il contestuale abbassamento dell’addizionale Irpef e delle tariffe comunali quali asilo nido, buoni pasto mensa, nonché maggiori risorse per la sicurezza e per il sociale)».
Successivamente i consiglieri presenti hanno bocciato il bilancio di previsione 2012, «un documento predisposto dalla maggioranza che avrebbe pesato enormemente sulle tasche dei cittadini, pieno di sprechi e di tasse, oltre che viziato da gravi irregolarità da noi già denunciate». Altro importante risultato conseguito - continuano nella nota i consiglieri - «è stato l’approvazione della proposta di mantenimento della scuola di piazza Aia, proposta supportata anche da oltre mille firme raccolte con impegno dal Comitato cittadino Salviamo la scuola di piazza Aia». Immaginarsi la reazione della maggioranza picconiana con il vicesindaco Vittoriano Frigioni affannato a recuperare firme di solidarietà a Piccone: «La sveltina della minoranza ha provocato - si legge nel controdocumento - un effetto boomerang, se l’obiettivo era quello di scompaginare le file della maggioranza. Se il centrosinistra pensava di trarre vantaggio da questa occasione – dichiara il consigliere comunale del Gruppo misto Ezio Ciciotti – ha commesso un grosso errore di valutazione. La farsa del consiglio in seconda convocazione ha avuto l’effetto di rafforzare la maggioranza. La prova? Siamo tutti in Comune, ma per opportunità e alla luce delle dimissioni del sindaco, non abbiamo partecipato alla seduta consiliare». Piccone, ai microfoni del Tgr Rai, ha chiarito la sua posizione: «Per tre volte ho portato il bilancio in consiglio, mai si è riusciti ad approvarlo. È per questo che ho fatto un passo indietro, per il bene della città. La minoranza, anziché criticare, farebbe bene a lavorare». Il senatore, comunque, ha lasciato intendere che la sua scelta non è irreversibile.

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