Sociale e infanzia nel programma dell’unica donna aspirante sindaco
MONTESILVANO. Scommette sulla capacità e sulla forza delle donne, l’assessore Manola Musa, che alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio prossimi correrà con la casacca del Pdl. L’unica donna presente nella rosa degli 8 candidati a sindaco, annuncia un piano di governo incentrato sul potenziamento delle strutture per l’infanzia e sul lavoro part-time.
Una serie di piccoli accorgimenti pensati per la valorizzazione del gentil sesso perché «la capacità è la forza delle donne e per questo una donna lo sa e lo fa», dice senza mezzi termini Manola Musa. L’assessore alle Pari opportunità della giunta guidata da Pasquale Cordoma, preferita in extremis al sindaco uscente, si presenta alle comunali con il sostegno della coalizione di centrodestra e anticipa al Centro i punti cardine del suo programma elettorale.
In risposta ad Attilio Di Mattia, il candidato del centrosinistra appoggiato da una buona fetta dell’Udc, Musa si augura che «a Montesilvano si riesca a far splendere il sole tutti i giorni, così chi stenta ad arrivare alla fine dell’anno non avrà più il problema di pagare il riscaldamento». Un chiaro riferimento alla metafora del sole, su cui il vincitore delle primarie ha incentrato la propria campagna elettorale.
«Lavorerò per un ambiente sano e per la valorizzazione del territorio», sottolinea Musa, «penso alla bonifica del lungofiume, alla riqualificazione e all’ampliamento dell’asse stradale che lo costeggia, con piste ciclabili e aree verdi. La realizzazione di centri di aggregazione e la pedonalizzazione di alcuni tratti viari ridaranno alla fascia costiera un’area verde di pini, ampliando la riviera per rilanciare il turismo e gli stabilimenti balneari». La battaglia rilanciata dalla pidiellina contro «la cementificazione selvaggia senza programmazione» si coniuga con il potenziamento della sicurezza attraverso «l’ausilio di nuove forze dell’ordine in città».
Occhi puntati sul sociale «attraverso azioni mirate agli anziani, ai disabili e ai disoccupati» e al rilancio imprenditoriale «attraverso il confronto diretto e il dialogo con le varie associazioni di categoria e le banche». La candidata del Pdl annuncia di voler ripartire dalle donne, dando spazio a nuovi asili nido e a strutture e forme di assistenza alle mamme lavoratrici, come l’attività delle Tagesmutter, ossia le donne che accudiscono più bambini al proprio domicilio.
«Contemporaneamente», prosegue Manola Musa, «organizzeremo più ludoteche per minori, sostenendo e favorendo la possibilità di occupare anche persone anziane e operatori specializzati nella cura dei bambini. Stipuleremo convenzioni con singoli o associazioni per la realizzazione di strutture per l’infanzia, nell’ottica di favorire le forme di lavoro part-time, e con il tessuto imprenditoriale per l’organizzazione di nidi aziendali e interaziendali».
Tra gli obiettivi, c’è anche la costruzione di un centro di prima accoglienza per ragazze madri o single. «La cultura», osserva, «sarà un bene primario per dare alla città un’alta qualità della vita. Lavorando in sinergia con le scuole e le associazioni locali, svilupperemo nei giovani il senso civico perché è importante crescere bambini sani e felici in una città che non subisca passivamente l’affanno economico».
Infine, l’assessore alle Pari opportunità si lascia andare a una stoccata nei confronti dei suoi colleghi dell’esecutivo. «Non avranno spazio i personalismi e le idee non condivise», dice alludendo ai continui litigi che negli ultimi anni hanno accresciuto i malumori della giunta Cordoma, «esigerò una presenza continua e costante dei miei assessori in Comune e nelle strade cittadine. Perché solo così si potranno verificare le varie problematiche e lavorare seriamente per risolverle. Farò il sindaco di tutti e per questo lancio un appello a tutte le donne e agli uomini determinati per costruire insieme la città che vogliamo».