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Pescara, 11/04/2026
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Data: 30/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Atac, boom di autisti malati ogni giorno ne mancano 840. La media personale delle assenze è di 37,5 giorni l’anno. Valeriani (Pd): è la conseguenza delle ferie negate (Guarda la tabella)

Quattordici per cento. L’assenteismo giornaliero degli autisti dell’Atac è tornato a percentuali che non venivano registrate da almeno otto anni. L’azienda di trasporto del Comune, ogni giorno, deve fronteggiare la mancanza di circa 840 guidatori rispetto a quelli previsti in base ai fogli di presenza. La ripresa del fenomeno, secondo una denuncia del Pd capitolino, è legata «alla politica restrittiva nella concessione delle ferie, politica nata dalle carenze nell’organico». La mancanza di personale, detta in altri termini, avrebbe indotto la società di trasporto ad usare maggiore rigidità nella concessione dei permessi e la maggiore rigidità sta facendo salire specularmente il numero delle persone che si mettono in malattia.
I numeri vengono divulgati dal consigliere del Pd Massimiliano Valeriani, a sua volta dipendente dell’Atac, distaccato in Comune per la carica elettiva, che ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco Alemanno. «Ci sono molte meno persone afferma di quante ne servirebbero e così agli autisti non viene consentito di fare le ferie in modo normale. È questo che fa aumentare il numero delle persone in malattia».
Gli autisti dell’Atac sono circa 6.000. Le vetture nei depositi sono poco più di duemila e ogni giorno ne circolano, a seconda degli orari, tra le 1.300 e le 1.700. L’assenteismo giornaliero, nel 2006, era sceso al 10 per cento (12,3 nel 2004). Nel 2010, secondo le statistiche dell’azienda comunale, si era tornati al 13,1. L’anno scorso, il periodo da cui prende spunto la denuncia, è stata raggiunta quota 14 per cento. Il che significa che ogni guidatore, nell’arco dei dodici mesi, ha fatto registrare, nota l’esponente del Pd, «37,5 giorni di assenza per non ferie». Cioè per malattia, al netto di quelli per permessi sindacali e familiari.
L’Atac, pur in assenza di prese di posizione ufficiali, fa sapere che «i numeri sull’assenteismo non sono un segreto» e li conferma. «Le cifre sono note alla dirigenza dice un funzionario e da anni si trascina il problema della minore produttività degli autisti dell’azienda rispetto ad altre società del settore». Per ora non vengono forniti dati sull’esito delle verifiche e delle visite fiscali richieste dalla società comunale. Proprio all’inizio della settimana si è interrotta una discussione tra i sindacati e i vertici dell’Atac per aumentare la produttività degli autisti.
L’assessore alla Mobilità del Comune, Antonello Aurigemma, da alcuni giorni a Londra per un convegno internazionale sui trasporti, è critico con la denuncia del consigliere comunale dei democratici e sembra punzecchiarlo direttamente. «Leggendo le parole del collega fa sapere Aurigemma in una nota ho ripensato a quel detto: forte con i deboli e debole con i forti. Valeriani, invece di prendersela con il personale viaggiante, farebbe meglio a usare lo stesso zelo con quei dipendenti che, pur percependo lo stipendio dall’Atac, in azienda non ci hanno mai lavorato. L’azienda, tuttavia, è al lavoro per porre rimedio a eventuali anomalie».
L’esponente del Pd ha chiesto al sindaco e allo stesso Aurigemma «se siano a conoscenza della crescita dell’assenteismo e quali misure intendano adottare». «Non ce l’ho affatto con gli autisti aggiunge Valeriani È la gestione disastrosa dell’Atac che fa aumentare il numero delle persone che si mettono in malattia. L’azienda si ostina a non riconoscere che c’è un problema di organico e ritorce tutto sugli autisti. Una politica pazzesca».


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