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Data: 30/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trasporti in Abruzzo - Trasporti, rincari operativi più 10% sul costo dei biglietti. Gli aumenti delle tariffe scatteranno dal 16 aprile

Di Primio: «Ma per l’estate arriveranno i nuovi filobus»

Dopo la stangatina dell’addizionale Irpef, arriva quella dei trasporti. Bus più cari del dieci per cento. Aumenti, scelta comunale per il bacino di traffico e nuovi filobus per la ripartenza del servizio: ecco le principali novità in vista nel settore trasporti. Queste le nuove tariffe che decorreranno dal 16 aprile: biglietto unico integrato tempo (validità un’ora e mezza) 1,10 euro; biglietto unico giornaliero 2,80; abbonamento mensile a vista area 36,30; abbonamento mensile nominativo 28,26; abbonamento mensile a vista per una sola linea 29,70; abbonamento nominativo una linea 23,10; abbonamento annuale per studenti 193,60; abbonamento annuale per pensionati fino a 65 anni 235,40; abbonamento annuale impersonale 341 euro; abbonamento annuale per pensionati oltre 65 anni 165 euro. Ridotti di due euro cadauno gli abbonamenti mensili nominativi di area e per una sola linea per i cittadini che hanno un reddito annuo lordo Isee di 10 mila euro.
La decisione di aumentare il prezzo del biglietto, assunta dalla Giunta regionale con delibera tre giorni fa, non poteva, evidentemente, essere rinviata, stante da tempo le pressioni di aziende pubbliche e private, alle prese - sostengono - con gli aumenti del prezzo del gasolio. Anzi è già tanto, a beneficio dei cittadini utenti, che l’assessore regionale al settore Giandomenico Morra abbia resistito fino a oggi dall’introdurre l’incremento. La legge finanziaria applicata l’anno scorso, portò a una riduzione dei contributi, con conseguente tagli e rimodulazione di linee e numero di corse urbane, soprattutto nelle ore non di punta e, comunque, mantenendo sostanzialmente senza modifiche la linea 1 e la linea 1 barrato, asse portante del servizio urbano, che collega Chieti alta con lo scalo ferroviario, l’università e l’ospedale policlinico di Colle dell’Ara.
Questo perché l’amministrazione comunale non ritenne di avere sufficienti fondi per integrare con risorse proprie il taglio dei contributi operato dalla Regione. Ma un appuntamento assai importante attende a breve giunta e consiglio comunale: riguarda il bacino di utenza del trasporto pubblico. Una normativa nazionale da la possibilità ai comuni di indicare, scegliere, stabilire quale possa essere la dimensione del bacino ottimale di utenza da mettere a gara, in base alle proprie esigenze. Una proposta da inviare alla Regione che dovrà bandire le gare per l’affidamento del servizio.
E per metà maggio è attesa la consegna di cinque nuovi filobus da parte della società belga Van-Hool che si è assicurata la commessa da oltre 2 milioni di euro (80 per cento della regione, 20 per cento del comune). Con i nuovi mezzi più quelli ristrutturati, la filovia potrà essere riattivata dopo sedici anni dalla sua interruzione per insicurezza della linea.
«Se tutto andrà bene, se non ci saranno altri intoppi - dice il sindaco - per l’estate il filobus tornerà stabilmente in città». Ma date certe nessuno si azzarda a farle, tutti memori di quanto è accaduto in passato per aver promesso, indicato la ripartenza del filobus. Quando vennero a Chieti in due distinte circostanze Le Iene, l’equipe della omonima trasmissione televisiva, a verificare il mantenimento degli impegni che gli amministratori comunali dell’epoca avevano ripetutamente assunti. E per entrambe le volte, vinsero Le Iene.

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