TERZO giorno di caos, Circumvesuviana in ginocchio. Sempre di meno i mezzi in circolazione, continuano i disagi per i passeggeri della provincia, costretti a lunghissime attese a causa delle corse soppresse a ripetizione e senza alcun preavviso. In giunta regionale, si è discusso fino a tarda sera della possibilità di sbloccare fondi. Oggi si attende la risposta definitiva. Il primo ad aspettare il responso della giunta è Nello Polese, amministratore del gruppo Eav (Ente autonomo Volturno), nel quale confluiscono Circumvesuviana, Sepsa, MetroCampania Nordest. «Sono fiducioso che la soluzione arriverà presto - dice Polese - Sono certo che la Regione troverà il modo per risolvere, almeno in parte, i problemi della manutenzione dei treni. Ma se questo non accadrà entroi prossimi 15 giorni, non accetterò di parlare oltre, siamo già fuori dai limiti del decoro per i passeggeri e i lavoratori». La situazione è difficilissima, cosa si farà in quel caso? «Ho pensato a soluzioni estreme, questo è chiaro - confessa - ma le tengo nel cassetto perché per me è importante mandare avanti l'azienda, tenerla in piedi, non affossarla». Dunque anche se ci sarebbero le condizioni per gettare l'ascia di guerra e pensare a una messa in mora, si combatte sperando che almeno oggi giungano le notizie tanto attese. Si continua a lottare soprattutto con le banche che ogni mese trattengono una parte consistente dei contratti di servizio erogati alle aziende. Colpa della forte situazione debitoria accumulata dalle aziende. Circumvesuviana è nella stessa condizione di Sepsa (Circumflegreae Cumana), nemmeno un euro per la manutenzione, treni vecchi, malconci, super affollati. In queste ore la Regione sta valutando la possibilità di un accordo con gli istituti di credito che possano concedere di liberare una parte dei fondi per la gestione quotidiana dei treni. L'assessore ai Trasporti della Regione, Sergio Vetrella, si rivolge ai cittadini «che stanno subendo danni ingiustificabili» con un post su Facebook: «Preciso che la Regione ha effettuato - scrive - e sta effettuando con regolarità i pagamenti alle società di trasporto del gruppo Eav, Circumvesuviana compresa, destinati ai servizi minimi di trasporto. I disagi sono conseguenza dell'enorme esposizione di circa 500 milioni accumulata dalle aziende, dovuti alla scellerata gestione degli anni passati». Debiti che maturano interessi di 12 milioni all'anno. «La società - prosegue Vetrella - non paga i fornitori, e sempre più convogli restano in deposito. Per trovare una soluzione, ieri (martedì, ndr) ho incontrato le banche e in queste ore stiamo tentando di trovare un accordo. Sono in attesa di conoscere la reale situazione dei debiti e crediti dell'Eav e impostare un piano di risanamento». Risposte che non placano la protesta dei viaggiatori che, anzi, monta ogni giorno di più. L'associazione di utenti "Codici Campania" riferisce di una soppressione di intere tratte della Circumvesuviana (salva solo la linea Napoli-Sorrento) «per tre mesi, da giugno a settembre». Ma è anche sul fronte politico che gli animi si scaldano. «La situazione della Circumvesuviana peggiora di giorno in giorno - denuncia il presidente del forum trasporti del Pd Napoli, Gianfranco Wurzburger - Ma, a fronte di tutto questo, la Regione è inerme. L'assessore Vetrella attende il fallimento dell'azienda?». «Celebriamo la lenta agonia della Circumvesuviana tra indifferenza e scaricabarile», sostiene Legambiente Campania. Il commissario regionale dei Verdi Francesco Borrelli e Federconsumatori annunciano una class action.