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Pescara, 11/04/2026
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Data: 30/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Poltrone per rinunciare così ho detto no al Pdl» Lillo Cordoma tenta il bis con Grande sud

MONTESILVANO - «Mi hanno offerto poltrone di prestigio e prebende perché non mi ricandidassi, ho rifiutato e voglio correre per completare le opere avviate e portare a termine un progetto politico già iniziato». E’ l’addio con rabbia al Pdl di Pasquale Cordoma, sindaco uscente di Montesilvano, in corsa per il bis con il Grande sud. Ecco, ad esempio, che dice della navigazione difficile della sua giunta: «Sono stato costretto ad una girandola di rimpasti perché ero circondato di assessori sfaticati, incapaci, buoni solo a fare ricatti o richieste assurde. In più di un’occasione si sono dimostrati scarsamente operativi, per cui mi sono trovato a fronteggiare da solo emergenze difficili, come nel 2009 l’arrivo in piena notte di migliaia di terremotati dall’Aquila. Né ho potuto fare affidamento su di loro quando la città è finita sotto un metro d’acqua, con la melma che aveva invaso tantissime abitazioni, o quando, aiutato dai ragazzi della protezione civile ho monitorato per 24 ore di seguito la situazione creatasi a seguito delle nevicate».
Parole fortissime, che fanno luce sull’aria pesante che si respirava negli ultimi tempi a Palazzo di città. Un tutti contro tutti, che in effetti ha paralizzato molte inziative in seno alla giunta. E la notizia che il sindaco uscente si candida con il Grande sud, fa capire che il rancore contro gli ex compagni di cordata esiste eccome. Contrariamente a quanto lui ha sostenuto ieri in conferenza stampa. Gli addetti ai lavori prevedono che la sua lista potrà raggiungere il quattro o cinque per cento, una percentuale che in grado di mettere in ginocchio il Pdl capeggiato da Manola Musa e dove sono rientrati alcuni dissidenti.
In caso di vittoria, Cordoma ha le idee chiare: «La mia nuova giunta sarà formata esclusivamente da tecnici, perché i politici sono inaffidabili e magari pronti al ricatto». Ma dimentica che i veri tecnici devono essere i dirigenti e non gli assessori.
A fare gli onori di casa, oltre a Nicoletta Verì, c’era la responsabile regionale del Grande Sud Barbara Mazzali, che ha insistito sulla necessità di recuperare gli elettori e di curarne in tutti i modi la forte disaffezione verso la politica. Salutando la platea ha ricordato che l’onorevole del suo partito Gianfranco Miccichè ha presentato proprio ieri una mozione, con cui invita il governo a devolvere finanziamenti alle regioni del centro-sud ed all’Abruzzo in particolare. Ad ascoltarla,oltre al consigliere comunale Benito Olivieri, passato al Grande Sud, anche tre amministratori teatini Antonio Tavani, vicepresidente della Provincia di Chieti, i consiglieri provinciali di Chieti Nicola Mincone (ex sindaco di Miglianico) e Fabrizio Montepara (ex primo cittadino di Orsogna).


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