PESCARA. Si è chiuso con 118 multe il secondo giovedì ecologico: 80 euro di contravvenzione a chi è stato sorpreso nell’isola pedonale dove ieri, dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 19, non si poteva circolare. Se il 22 marzo, per il primo giovedì contro lo smog, i vigili urbani erano stati clementi ieri, come aveva annunciato l’amministrazione, è stata tolleranza zero.
Sono stati 94 i vigili urbani che hanno vigilato sui varchi della maxi-isola dando indicazioni e bloccando gli automobilisti che accampavano scuse per oltrepassare le transenne. In tanti sono stati sorpresi a circolare nella zona vietata al traffico e sono stati multati. «Una seconda giornata che è andata meglio della prima», commenta l’assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli. «Tanti cittadini hanno scelto di muoversi in bicicletta e sono tanti quelli che hanno approfittato del transito veloce degli autobus e dei bus-navetta della Gtm». Per l’assessore, come spiega, «la città, stavolta, ha collaborato» e intanto annuncia che «il terzo giovedì ecologico, quello previsto per la mattina del 5 aprile, sarà posticipato a dopo Pasqua come richiesto dalle associazioni di categoria dei commercianti».
Il giovedì ecologico è stato un provvedimento scelto dall’amministrazione per combattere i livelli troppo alti dell’inquinamento. Oggi arriveranno i dati delle centraline dell’Arta sparse in varie vie della città: la scorsa settimana, durante la prima isola, lo smog registrato dalle centraline è peggiorato. Anche ieri i commercianti sono tornati a protestare nonostante l’assessore avesse organizzato, lunedì scorso, un tavolo con le associazioni e gli ambientalisti per un confronto.
«La città ha sposato la campagna di sensibilizzazione e la battaglia contro le micropolveri affrontata nel corso della riunione a cui ha partecipato anche Gaetano Silvestre, primario del reparto di Fisiopatologia respiratoria pediatrica dell’ospedale per un’assunzione collettiva di responsabilità», ribadisce Fiorilli che, nonostante la rabbia dei negozianti del centro, procede per la sua strada perché «i rilievi dell’Arta parlano di livelli delle micropolveri costantemente oltre i limiti di legge. Silvestre e il Wwf hanno spiegato quali sono i danni sulla salute umana causati da quei livelli del Pm10». L’opposizione, invece, manifesta la sua perplessità: «Il blocco del traffico è solo un palliativo», dice il consigliere comunale dell’Italia del Valori Adelchi Sulpizio, «per non incorrere nelle sanzioni di legge previste nel caso di superamento delle soglie fissate. Chiudere il traffico parzialmente e per qualche ora significa solo aumentare il traffico in maniera esponenziale e trasportare l’inquinamento da una zona all’altra, ma sicuramente non risolve il problema della qualità dell’aria».