L’Udc spostato a sinistra allarma Sospiri e Testa: subito il confronto
Il futuro è donna: potrebbe essere questo lo slogan del Pdl che alle Comunali di Montesilvano e Spoltore punta tutto su due donne, rispettivamente Manola Musa e Marina Febo. La scelta strategica di scommettere sulle novità ha preso in contropiede la sinistra, ma non ha rassicurato la coalizione di centrodestra. La decisione dell’Udc di schierarsi con il centrosinistra preoccupa Guerino Testa per gli equilibri interni alla Provincia e più di tutti allarma Lorenzo Sospiri, che chiede la convocazione di un tavolo politico urgente. «Serve un confronto immediato - ha spiegato il coordinatore provinciale del Pdl - per discutere e affrontare l’anomalia che si è determinata sul territorio con gli esponenti dell’Udc che da un lato fanno parte della coalizione di governo della maggioranza in Provincia, ma dall’altro sostengono a Montesilvano e a Spoltore due candidati sindaci alle prossime amministrative, Attilio Di Mattia e Luciano Di Lorito, che sono anche consiglieri provinciali di opposizione a Pescara. Siamo dinanzi a una discrepanza che la coalizione di centrodestra ritiene vada chiarita, per comprendere quale sia la posizione da assumere con l’Udc che deve fare luce sulla propria collocazione politica sull’intero territorio». Secondo Sospiri, dunque, lo show-down con i centristi è alle porte: «Un momento di confronto inevitabile, doveroso e obbligatorio - aggiunge infatti - per porre fine a una sorta di schizofrenia politica che rischia di generare solo caos e disordine». Una situazione che oggi riguarda Montesilvano, Spoltore e la Provincia, ma domani potrebbe inficiare la maggioranza anche al Comune di Pescara. Intanto ieri a Montesilvano, Pasquale Cordoma ha presentato la propria candidatura ed è curioso che sia proprio il sindaco uscente a ufficializzarla per ultimo fra i nove candidati sindaci in lizza. Cordoma ha sperato fino all’ultimo di essere in pole position nel Pdl, poi è stato scaricato a favore della Musa finendo con l’aderire al Grande Sud di Gianfranco Miccichè. «Il fatto che io abbia deciso di scendere in campo con il partito Grande Sud - ha affermato - non ha il sapore di vendetta o di ripicca nei confronti del Pdl, che comunque dovrà spiegare agli elettori le scelte operate, ma è espressione della mia volontà di aderire ad un progetto politico importante, con l’obiettivo di portare avanti il lavoro avviato con la città». Non meno singolare l’intenzione di Cordoma, in caso di vittoria-bis, di voler varare una Giunta tecnica sul modello del Governo Monti: «Ogni professionista, - ha spiegato - conoscendo le reali esigenze delle persone e del territorio, deve fare il suo lavoro, mentre la politica deve stare da parte».