Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/05/2026
Visitatore n. 753.987



Data: 16/12/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Aeroporto sul mare, esplode la polemica. Il caso. Dopo l'intesa siglata tra Regione e Deutsche Bank duro attacco al progetto di Ortona "benedetto" da Di Pietro


PESCARA - Esplode il caso-"aeroporto sul mare", il nuovo scalo abruzzese che dovrebbe sostituire quello di Pescara e che dovrebbe essere realizzato al largo di Ortona. Ieri l'altro c'era stata la firma dell'intesa con Deutsche Bank, a Roma, tra il presidente della Regione Ottaviano Del Turco e i responsabili della grande banca tedesca, per la realizzazione del porto di Ortona e dell'aeroporto, pure ad Ortona, ma sul mare. Intesa poi "benedetta" dal ministro per le Infrastrutture, Antonio Di Pietro, dichiaratosi favorevole alla realizzazione dei due progetti, e garantendo loro il sostegno del Governo. Già ieri, in mattinata, Bruno Evangelista, capogruppo di Italia dei Valori, il partito di Di Pietro, in Consiglio regionale, si era lamentato: «Pur riconoscendo la grande efficacia che ha avuto l'incontro di Roma tra il ministro Di Pietro, la Regione e la Deutche Bank, rilevo con amarezza la mia esclusione pur essendo consigliere regionale del territorio ortonese, mentre vi è stata la presenza a mio parere arbitraria di altri colleghi». Ma ben più pesante era la nota inviata in serata da quattro deputati abruzzesi del centrosinistra, Giorgio D'Ambrosio (Margherita), Pina Fasciani (Ds), Maurizio Acerbo (Rifondazione) e Carlo Costantini, peraltro collega di partito di Di Pietro: «Apprendiamo con stupore che la Regione sarebbe interessata ad attrarre capitali privati per realizzare un aeroporto sul mare modello Hong Kong. Non sappiamo se esistono studi di fattibilità, nè in quale sede politica e/o istituzionale sia stato valutato e deciso un progetto così impegnativo per il futuro dell'Abruzzo. Neppure comprendiamo sulla base di quale elemento tecnico concreto la Deutsche Bank si è impegnata a reperire risorse finanziarie private. Non possiamo che esprimere sconcerto per un'idea che esplicita la volontà politica, tutta personale del presidente della Regione, di smantellare l' aeroporto di Pescara. Un'iniziativa così estemporanea indebolisce tra l'altro l'azione dei parlamentari e degli enti locali che proprio in queste ore stanno richiedendo con forza il ripristino integrale dei fondi destinati alla messa in sicurezza ed al potenziamento dell'aeroporto di Pescara. Ci saremmo aspettati che il presidente della Regione si ponesse alla testa degli sforzi per salvaguardare tali importanti investimenti anziché proporre fantasiosi quanto onerosi progetti. Come parlamentari dell'Unione auspichiamo che la nostra coalizione, a partire dal presidente Del Turco, sviluppi un maggior coordinamento al fine di evitare " fughe in avanti" che non corrispondono ad elaborazioni programmatiche condivise».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it