Iscriviti OnLine
 

Pescara, 11/04/2026
Visitatore n. 753.021



Data: 31/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Ferrovia Sulmona-Carpinone, il Parco dice no alla soppressione della tratta

Questa infrastruttura è un’emergenza culturale e non va considerata un semplice ramo secco

Di fronte alle ormai sempre più concrete probabilità di soppressione della tratta ferroviaria Sulmona Carpinone, l’Ente Parco esprime la propria grande preoccupazione. Si tratta di un servizio pubblico comunque a disposizione di una parte importante della popolazione di quell’area, che non può e non deve subire ulteriori conseguenze negative da provvedimenti di “esclusione” che si susseguono ormai regolarmente in vari settori. Questa infrastruttura “storica” costituisce un’emergenza culturale e ambientale di notevole importanza, che non può essere considerata semplice “ramo secco” da tagliare, come tante altre piccole ferrovie del Paese. Anche i rami secchi, come ci insegna l’ecologia, hanno una funzione determinante in natura. Riferendosi metaforicamente a queste “vecchie” infrastrutture, si può senz’altro affermare che, in prospettiva, esse possono contribuire molto alla rinascita di territori svantaggiati, che vogliono però recuperare e far crescere le proprie vocazioni economiche. In questa logica positiva, tutte le istituzioni interessate dovrebbero assumere, insieme, iniziative dirette al recupero dell’impianto, in funzione della promozione di un mezzo di trasporto leggero e pulito ma anche come mezzo di trasporto e di visita in un’area turistica di rilievo nazionale e internazionale, nella quale si trovano grandi parchi e preziose riserve naturali. Insomma, anche una piccola e per ora ancora negletta infrastruttura come la Sulmona-Carpinone potrebbe costituire, in una visione moderna e attiva di organizzazione territoriale, un eccezionale volano-aggiunto per lo sviluppo economico sostenibile di una grande area appenninica, strategica nel quadro dell’offerta turistica nazionale di qualità. Su questo tratto di ferrovia sono già state investire risorse finanziarie pubbliche anche tramite progetti europei, proprio nello spirito della promozione di un trasporto leggero e non inquinante. La stessa Regione Abruzzo ha più volte assunto l’impegno di salvaguardare questo servizio, a difesa degli interessi delle comunità locali e delle prospettive per un loro adeguato sviluppo economico, promuovendo anche, e più recentemente con un apposito programma di comunicazione nel quadro di finanziamenti Por-Fesr, d’intesa con i Parchi della regione, misure di miglioramento e valorizzazione del trasporto tra aree protette, allo scopo di far crescere “lo scambio” turistico nell’ambito dell’intero territorio regionale. Si tratta di promuovere un grande progetto interregionale di collegamento turistico originale, innovativo e leggero, realizzando una grande infrastruttura di servizio connettendo i diversi cosiddetti “rami secchi” delle ferrovie del centro Italia, partendo ad esempio da Rieti (dove dovrebbe peraltro arrivare in futuro una metropolitana leggera di superficie da Roma), per raggiungere l’Aquila e proseguire per Sulmona (stazione di arrivo e partenza, di grande importanza in futuro, con treni provenienti da Roma e da Pescara, da nord e sud) e Castel di Sangro (innesto con la ferrovia Sangritana) e arrivare infine in Molise, attraversando territori straordinari ricchi di storia, tradizioni, arte e cultura, paesaggi mozzafiato, villaggi, paesi e cittadine di incomparabile bellezza, comunità ospitali e disponibili, infrastrutture-servizi turistici già ora di primo piano e in qualche caso di eccellenza, che tendono a migliorare costantemente e che potrebbero-dovrebbero essere creati anche in quelle zone che non ne dispongono ancora. In conclusione, si tratta di un patrimonio che non merita affatto la fine che gli viene annunciata ma, al contrario, meriterebbe l’attenzione necessaria per essere recuperato all’uso pubblico e alla funzione di sviluppo intergrato del territorio, come avvenuto in tanti altri Paesi europei, che hanno fatto delle strutture di questo tipo un tratto distintivo della qualità e della originalità di importanti aree nazionali.

Giuseppe Rossi Presidente Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it