Traffico. Polveri sottili dimezzate con la chiusura del centro cittadino il giovedì
È contento come una Pasqua, Berardino Fiorilli, leggendo i dati dell’Arta sui valori delle polveri sottili che nel secondo giovedì ecologico si sono dimezzate. Risultato ottenuto per vari motivi. Dopo il primo brusco impatto del 22 marzo, l’Amministrazione ha dato un giro di vite sanzionando i furbastri che aveva perdonato la settimana precedente, tant’è che stavolta sono fioccate le multe (118 da 80 euro ciascuna). Poi c’è stata più informazione e con maggiore anticipo, infine il Comune, pur facendo un passo indietro sul terzo giovedì consecutivo (5 aprile) ha confermato la chiusura per quello post-pasquale (12 aprile), sempre con le medesime modalità: stop 9-12 e 17-19. «Il secondo giovedì di chiusura totale della città al traffico ha funzionato. - afferma soddisfatto l’assessore alla Mobilità - Le centraline dell’Arta hanno registrato addirittura un dimezzamento dei valori del Pm10, passato nella sola viale Bovio dagli 80 microgrammi del 22 marzo ai 40 microgrammi del 29 marzo». I dati dell’Arta dicono che un po’ ovunque i livelli delle micropolveri sono scesi al di sotto del limite di legge dei 50 microgrammi: 37 al teatro d’Annunzio contro i 65 microgrammi del 22 marzo, 40 in piazza Grue, 36 in via Firenze contro i 69 del 22 marzo, 43 in via Sacco contro i 68 del 22 marzo, infine 40 microgrammi in viale Bovio, dove il 22 marzo il Pm10 aveva toccato 80 microgrammi e domenica scorsa quota 88. «Intanto andiamo avanti - chiosa l’assessore - e lunedì 2 aprile si terrà una riunione tecnico-operativa per capire come e dove migliorare il provvedimento in vista delle prossime chiusure, a partire dal potenziamento dell’intera segnaletica stradale. Di certo il primo bilancio positivo è merito della nostra scelta e di andare avanti su questa linea, merito anche delle associazioni che hanno condiviso le decisioni e ovviamente dei cittadini che hanno recepito il messaggio, lasciando in misura massiccia la propria auto a casa per arrivare in centro col mezzo pubblico, in bici o a piedi». Tra le voci fuori dal coro, spicca quella di Arco che ricorda a Fiorilli: «Se la misura è stata decisa per motivi di salute pubblica, le auto senza emissioni non sono solo quelle elettriche, ma anche le ibride, a gas e a metano e quindi non sono accettabili, senza ulteriori motivazioni, discriminazioni penalizzanti i consumatori che si sono dotati di auto appositamente attrezzate per evitare fenomeni di inquinamento». Molto critico resta il presidente dell’Aci Pescara, Giampiero Sartorelli, che ha visto «lunghe file di auto incolonnate dinanzi le transenne, con i conducenti poco informati e senza avere un quadro preciso sul percorso da seguire per raggiungere qualche punto di sosta, con le vetture libere di circolare all’interno della zona chiusa. Tutte le polveri liberatesi dalle centinaia di auto ferme con il motore acceso dinanzi i varchi chiusi e quelle che hanno intasato le vie aperte al traffico certamente non si sono fermate prima delle transenne, ma si sono riversate all’interno dell’area che si voleva proteggere».