Dialogo a distanza tra ministro e Cgil. Per Fornero "la riforma non è contro i lavoratori", ma "così com'è consente i licenziamenti facili", ribatte Camusso. Domenica volantinaggi davanti alle chiese. Bersani: "Nemmeno in Portogallo tolgono il reintegro"
Il dibattito, a distanza, prosegue. Ma nella sostanza le posizioni restano ferme. Il ministro del Welfare, Elsa Fornero, insiste nel dire che "questa riforma non è contro i lavoratori" e che chiede una valutazione complessiva, "non solo sull'articolo 18", assicurando che, in ogni caso, "nessuno vuole dare licenzia di licenziare", ma soltanto offrire alle imprese "più facilità, per numeri piccoli, per aggiustamenti per ragioni che hanno a che vedere con l'andamento economico delle imprese".
Oggi il ministro è intervenuta a sorpresa al congresso dell'Ugl (la sua presenza era prevista ieri), ricordando che il sindacato di Giovanni Centrella ha cambiato idea sulla riforma del lavoro. "È nel pieno delle regole democratiche cambiare idea", ha detto il ministro ricevendo applausi dalla platea, ma io, ha aggiunto, “vorrei di nuovo farvi cambiare idea, vorrei portarvi vicino alle posizione di quella proposta”.
Dall'altra parte ci sono le forze sociali e politiche contrarie, con la Cgil in testa, che non considerano la partita affatto conclusa. "Siamo persone fiduciose. Ci giocheremo la partita in Parlamento, accompagnando la discussione con la nostra mobilitazione" ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, a margine di un Forum sulla crisi al Capranichetta. La sindacalista osserva però che "fino a che non c'è il testo" del disegno di legge, quella su possibili rivisitazioni del capitolo licenziamenti è una "discussione fantascientifica e non seria".
In ogni caso, il segretario della Cgil ha ribadito che se il Governo davvero non vuole dare “licenza di licenziare”, deve cambiare la norma, “perché, così com'è consente i licenziamenti facili. Abbiamo detto che la sanzione per i licenziamenti illegittimi è il reintegro, a prescindere dalla tipologia o dal nome che gli si dà - ha affermato Susanna Camusso - Allo stesso reato deve corrispondere un'uguale sanzione, non ci possono essere diverse sanzioni per uno stesso reato”.
Intanto, il sindacato di Corso d'Italia si prepara ad una domenica delle palme del tutto inedita. In tutto il territorio nazionale, la Cgil ha deciso di organizzare un volantinaggio davanti alle Chiese di ogni città allo scopo di dialogare con le persone di fede cattolica rispetto ai temi del lavoro.
Si tratta - informa una nota della Cgil - di uno dei passaggi della mobilitazione generale (che prevede anche un pacchetto di 16 ore di sciopero) e della campagna di sensibilizzazione che accompagnerà la discussione parlamentare della riforma proposta dal ministro Fornero sugli ammortizzatori sociali e l'articolo 18. Ogni struttura territoriale della Cgil organizzerà il volantinaggio in base alla specifica frequentazione dei luoghi di culto. Per quanto riguarda Roma la Cgil si sta organizzando per essere presente di fronte alle basiliche e in generale nelle parrocchie più frequentate.
Sul fronto politico, anche il segretario del Pd è tornato sull'argomento. Il modello per lui resta quello tedesco, ma, fa notare Bersani, anche in Portogallo, che “è un Paese molto sorvegliato dalla Ue e dal Fondo monetario”, “nessuno pensa di togliere, in ultima istanza, la possibilità di reintegro da parte del giudice”.
Da segnalare infine, la risposta dell'Ugl alle parole del ministro Fornero, riportate a inizio articolo: Sull'articolo 18 – ha risposto il segretario generale dell'Ugl Giovanni Centrella - non cambiamo idea. Non abbiamo nessun problema a dire al ministro che l'80% della riforma è buona. Ma non cambiamo idea sull'articolo 18, perché così com'è contiene forti lacune che possono portare disagi. Vogliamo che venga reinserita il reintegro anche per i licenziamenti economici”.
Art.18: Cgil, volantinaggio domenica davanti alle chiese
Spiegare le ragioni della protesta contro la riforma del mercato del lavoro, entrare in contatto con persone e con ambiti sociali che di solito non frequentano direttamente le normali attività sindacali. E' questo il motivo per cui dopodomani, domenica delle palme, in tutto il territorio nazionale, la Cgil ha deciso di organizzare un volantinaggio davanti alle Chiese di ogni città allo scopo di dialogare con le persone di fede cattolica rispetto ai temi del lavoro.
Si tratta - informa una nota della Cgil - di uno dei passaggi della mobilitazione generale (che prevede anche un pacchetto di 16 ore di sciopero) e della campagna di sensibilizzazione che accompagnerà la discussione parlamentare della riforma proposta dal ministro Fornero sugli ammortizzatori sociali e l'articolo 18. Ogni struttura territoriale della Cgil organizzerà il volantinaggio in base alla specifica frequentazione dei luoghi di culto. Per quanto riguarda Roma la Cgil si sta organizzando per essere presente di fronte alle basiliche e in generale nelle parrocchie più frequentate.