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Data: 31/03/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Ministro Profumo torna in città e ricorda gli universitari. Mazzo di fiori davanti alla Casa dello studente

Francesco Profumo, ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, lo aveva promesso: «Tornerò in città in occasione del doloroso anniversario della morte dei 55 studenti universitari». Ieri mattina il ministro ha depositato una corona di fiori davanti alla Casa dello studente, luogo simbolo del dolore. «È un momento doloroso, soprattutto ripensando ai 55 studenti che sono morti, credo che dall’Università e dalle scuole possa rinascere la città e nonostante le grandi difficoltà la scuola in questo momento è il riferimento principale. Io penso – ha aggiunto – che adesso sia necessario definire un progetto complessivo di piccoli interventi, dare una strategia completa, il progetto della città intelligente che abbiamo lanciato le scorse settimane ne è un esempio. Da questo potremmo avere risorse per la ricerca in settori diversi che non siano necessariamente tecnologici, poi c’è l’altro progetto approvato, quello del Gran Sasso Institute».
Il ministro, insieme al sindaco Massimo Cialente, al Prefetto, all’assessore regionale Gianfranco Giuliante e a una rappresentanza della Consulta degli Studenti è rimasto in raccoglimento per alcuni minuti, si è poi spostato a piedi all’interno del cantiere dell’ex Prefettura, altro luogo simbolo della tragedia in cui c’è stato un piccolo fuoriprogramma quando il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, ha urtato inavvertitamente un’impalcatura delle centinaia che puntellano l’edificio semidistrutto e la colonna di metallo, un pò allentata, ha rischiato di cadere prima che un operaio si precipitasse a sostenerla. Nessuna conseguenza, anche se c’è stato qualche istante di spavento. Una situazione subito sdrammatizzata da una battuta del sindaco Massimo Cialente, andato a sostenere un altro puntello: «Antonio, il sindaco sta reggendo la tua prefettura» ha detto a Del Corvo.
All’uscita dall’edificio in via di ristrutturazione Profumo ha detto: «In realtà avevo già idea del grandissimo problema che c’è. Quello che appare è che c’è stato un intervento iniziale estremamente efficace, purtroppo poi negli anni successivi tutto si è bloccato. Adesso io credo che si debba fare un programma nei modi e nei tempi per fare un intervento che dia una risposta al territorio, alle persone. Credo ci voglia una programmazione pluriennale a fronte della quale si dovranno poi investire le risorse necessarie». Parlando poi dell’imminente trasferimento del direttore scolastico regionale Giovanna Boda a Roma, il ministro ha detto: «Continuerà ad avere una presenza sull’Aquila per dare una continuità. Insieme a lei e alle autorità locali andremo a individuare una persona che possa gestire direttamente sul territorio e sia la più adatta per dare una continuità a quanto fatto da Giovanna Boda in questi mesi». In merito alla richiesta di 100 nuovi docenti in più per l’Abruzzo, di cui 60 per L’Aquila, ricevuta nella sua prima visita al capoluogo qualche settimana fa da parte dei dirigenti scolastici, Profumo ha sottolineato che «ci stiamo lavorando con la dottoressa Stellacci, capo dipartimento del ministero, per fare un piano in modo da dare una risposta concreta alle scuole, ai bambini e alle famiglie». Prima di ripartire per Roma, Profumo ha visitato alcuni Musp.

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