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Data: 31/03/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Verso le amministrative (L'Aquila) - Il Pdl ha deciso, c’è il sì a Properzi. L’investitura è arrivata da quattro big del partito. Presto Alfano in città. Rutelli: Cialente orgoglio della città

Fabrizio Cicchitto è sicuro: in campagna elettorale ci giocheremo la partita fino in fondo

L’AQUILA. Dopo l’alzata di scudi di giovedì sera del candidato sindaco Pierluigi Properzi, il Pdl ricompone la frattura e si stringe attorno al docente. Accantonata la minaccia velata di tornare sui propri passi, insomma, Properzi procede spedito verso le elezioni. A ufficializzare la sua candidatura ieri all’Aquila diversi esponenti del partito a livello nazionale: Gasparri, Cicchitto, Quagliarello e Sacconi.
L’occasione per chiarire le posizioni è stata fornita dalla terza edizione della Winter School, scuola di formazione politica promossa dall’associazione Magna Carta Abruzzo, con lezioni ieri e oggi nella sede dell’Ance. Un appuntamento a cui, di fatto non è mancato nessuno, forse anche in risposta al comunicato inviato giovedì sera dallo stesso Pierluigi Properzi, candidato sindaco della coalizione Domani L’Aquila con il sostegno del Pdl, in cui il professore lasciava intendere di essere pronto ad andare da solo con il suo seguito civico e abbandonare il partito di Silvio Berlusconi. «Credevo», aveva scritto, «che al comunicato stampa del segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano (che ha annunciato nei giorni scorsi il sostegno alla candidatura), seguissero azioni conseguenti di ordine politico e organizzativo. Né le une né le altre si sono verificate, questo determina una situazione di incertezza che mi porta a maturare una necessaria riflessione». Un comunicato che sembra aver suscitato la reazione sperata da Properzi, il quale ieri pomeriggio ha commentato: «L’ho scritto per dire: partiamo subito. Non voleva essere una nota polemica. Da adesso inizia un percorso difficile e complesso». L’incontro all’Ance è stato anticipato da una visita, decisa all’ultimo minuto, dell’ex ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, direttamente al comitato elettorale del Pdl. «Alle elezioni amministrative dell’Aquila sarà partita a due tra Pierluigi Properzi e Massimo Cialente. La nostra scelta è di appoggiare una persona esperta che si mette a disposizione del bene comune». Con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia, invece, si è presentato al convegno il senatore Maurizio Gasparri. «Siamo alle porte di una tornata elettorale complessa», ha detto. «Scendiamo in campo con Properzi, ci auguriamo che l’elettore moderato trovi un’espressione delle proprie istanze in questa persona». Sui dissidenti del partito, come Carla Mannetti (che ha deciso di appoggiare Giorgio De Matteis per le prossime amministrative), Gasparri ha commentato: «Il Pdl ha un’organizzazione precisa, non condivido chi fa altre scelte. Ci metteremo tutto l’impegno in queste elezioni, non bisogna considerare il partito con aria di sufficienza». Il capogruppo alla Camera dei deputati, Fabrizio Cicchitto, invece, sui ritardi per la scelta del candidato del Pdl, ha commentato: «Le campagne elettorali si giocano negli ultimi giorni. Noi ci giocheremo la partita».
«Le difficoltà non ci sono state solo all’Aquila», ha poi giustificato il vice capogruppo dei senatori, Gaetano Quagliariello. «Il Pdl si trova in mezzo al guado, la politica sta cambiando. Perché non si è arrivati subito a un candidato unico? Troppi personalismi, scontiamo questo periodo di transizione». E poi un accenno alle mancate primarie del centrodestra e alla decisione di De Matteis di non partecipare. «Avrebbero avuto senso se fossero state condivise da tutto lo schieramento, ma altrimenti perché farle se c’è chi ha deciso di prendere altre strade?». Intanto, soddisfatto, Properzi ora aspetta solo la «benedizione» del segretario nazionale del Pdl, Alfano. La visita è attesa nei prossimi giorni, secondo molti.

Rutelli: Cialente orgoglio della città
Il leader di Alleanza per l’Italia: i suoi avversari sono frammentati

E’ tempo che il governo restituisca al Comune i poteri e tutte le competenze per gestire la rinascita

L’AQUILA. Francesco Rutelli benedice la candidatura di Massimo Cialente. Ieri il leader dell’Api è stato all’Aquila per sostenere il sindaco uscente nella sua corsa alle elezioni del 6 e 7 maggio. «Siamo una lista fortissima e unita», ha detto, «e appoggiamo Cialente, perché è l’unico candidato in grado di guidare la città nella fase della rinascita». Il centrodestra? «Frammentato».
L’Api sostiene il sindaco uscente Massimo Cialente «senza se e senza ma». Questo il messaggio che il leader di Alleanza per l’Italia ha lasciato passare ieri davanti ai giornalisti che hanno affollato la sala conferenze del Comune. Una visita a cavallo di pranzo, quella di Francesco Rutelli, che si è conclusa con un incontro con i lavoratori del Consorzio Lavorabile (ex Trascom) e poi un pranzo al ristorante «Il baco da seta» con i candidati di tutte le liste che sostengono Cialente. Il centrosinistra «vincerà le elezioni, perché il suo rivale è un centrodestra frammentato e confuso», ha detto Rutelli, mentre «questo è il tempo di essere uniti. E noi lo siamo. Abbiamo, infatti, la forza per affrontare una stagione nuova all’Aquila, la nostra è una responsabilità nazionale. Cialente ha tenuto alto l’orgoglio di questa città, ora è tempo che il governo restituisca al Comune dell’Aquila i poteri e tutte le competenze per gestire la rinascita». Per Rutelli è finito il tempo dei commissariamenti, ma nella nuova fase «serve più che mai un uomo come Cialente, il candidato che rappresenta la città, la voglia di riscatto, appoggiato da persone leali». Si respira già, tra i sostenitori di Cialente, il sapore di una vittoria che il sindaco stesso sente di avere in tasca: «In questi 5 anni siamo sempre stati sul pezzo», ha ribadito, «abbiamo lavorato senza fermarci mai». Quanto agli alleati, Cialente si è detto tranquillo, perché «la nostra coalizione ha perso solo l’Idv, per il resto siamo uniti, mentre il centrodestra è in frantumi». La crisi all’interno del centrodestra è stata evidenziata anche da Rutelli: «Il Pdl è in crisi profonda e il fatto che all’Aquila si vada con dieci candidati dimostra le difficoltà e la crisi della politica, mentre noi uniti vogliamo restituire all’Aquila i poteri della città». Rutelli si è preso, poi, l’impegno «di difendere la città di fronte al governo». «Chiederò al premier Mario Monti due cose: niente Imu (Imposta municipale unica) sulle case distrutte e poteri al Comune dopo la lunga fase di commissariamento. Perché L’Aquila è una questione nazionale e bisogna impegnarsi per gestire la complessa fase della ricostruzione garantendo i flussi degli investimenti e le risorse necessarie. Ma le decisioni devono essere prese qui, nelle stanze del Comune e dalla città. Noi vogliamo solo aiutare a rimettere insieme gli strumenti per la rinascita». Poi la promessa: «L’Api non abbandonerà L’Aquila alla fine della campagna elettorale, gli italiani non lasceranno soli gli aquilani», ha ribadito Rutelli.
Ad accogliere Rutelli, tra gli altri, anche il segretario comunale dell’Api, Ermanno Giorgi, il coordinatore regionale Gino Milano, l’assessore uscente di riferimento Roberto Riga. Ha colto l’occasione per presentarsi il 23enne candidato dell’Api Tommaso Ciancarelli.
CASO LUSI. Francesco Rutelli ha glissato le domande sul caso di Luigi Lusi, l’ex tesoriere della Margherita accusato di aver sottratto 21,6 milioni di euro di rimborsi elettorali dalle casse del partito. «Lusi? Vedrete che finirà bene», ha detto, «ho fiducia nella magistratura che, sono certo, saprà restituire l’onore alla Margherita».

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