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Pescara, 11/04/2026
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31/03/2012
Il Centro
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Verso le amministrative (Ortona) - Pdl, corsa a tre per la poltrona di sindaco. Accordo dell’Udc con l’ex city manager Napoleone, ma nel partito la scelta fa discutere |
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ORTONA. Il centrodestra ortonese passa nell’archivio storico. I tre candidati di marca Pdl correranno separati alle elezioni del 6 e 7 maggio. Se tutto va secondo copione per Giulio Napoleone, che sarà il candidato ufficiale dell’Udc dopo uno strappo netto dalla coalizione maturato già mesi fa, la separazione in casa Pdl tra il gruppo che sostiene il candidato ufficiale Remo Di Martino e la cordata del presidente del consiglio comunale uscente Tommaso Cieri si è delineata nettamente ieri con la raccolta separata delle firme per le liste. Divisione che non gioca a favore del centrodestra. «Continuerò a lavorare fino all’ultimo minuto per la mediazione», spiega il senatore Fabrizio Di Stefano, vice coordinatore regionale del partito che aggiunge «è stata stilata una road map con obiettivi differenziati, che distingue tra trattativa fino al 3 aprile, la scadenza per la presentazione di candidature e liste, e la fase post-voto se si dovesse andare al ballottaggio. Fasi», riprende, «che richiedono approcci differenti». La partita è fluida nel Pdl, ma sotto i riflettori in queste ore è l’Udc ortonese, già spaccato in tre tronconi dopo le voci sul passaggio di Napoleone al nuovo scudo crociato. A seguire la strada indicata dalle segreterie, da quella provinciale a quella nazionale, tra i nomi importanti al momento ci sarebbe soltanto il capogruppo uscente Paolo Cieri. Schierati per un sostegno al centrosinistra di Vincenzo D’Ottavio sono dati al momento il consigliere Domenico De Iure e l’assessore Carlo Boromeo che però ha già fatto sapere di non essere in lizza da candidato. Il terzo troncone dell’Udc andato in pezzi nel giro di poche settimane comprende un gruppo di dirigenti rimasti fedeli al centrodestra guidato da Nicola Fratino negli ultimi dieci anni: «Ma si tratta solo di voci» avverte Boromeo «seguiremo la linea dettata dal partito». Napoleone spiega i termini dell’accordo concluso con i piani alti dell’Udc. «La mia candidatura per il partito è scontata, a meno di ormai poco immaginabili colpi di scena. Il nodo da sciogliere riguarda non me personalmente, ma la dirigenza cittadina che sta decidendo se e come aderire al mio programma». In altre parole, la candidatura con la casacca Udc e il livello di gradimento dell’alleanza registrato nella segreteria ortonese corrono su binari paralleli. Napoleone definisce il suo progetto «una mèta prefissata in tempi ormai lontani, basata sul progetto del nuovo centro di Casini enunciato a Todi ma bocciato dalla leadership berlusconiana, col risultato che l’Udc si distacco dal Polo delle libertà». Sulle alleanze possibili anche l’ex city manager distingue tra fase pre-voto e ballottaggio. «Io ho scelto già la mia strada, mi riguarda poco quello che farà il Pdl. Se nessuno raggiungerà la maggioranza relativa al primo turno tutto è soggetto a cambiare, per ora non so davvero cosa potrebbe succedere».
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