L’AQUILA. Dopo l’investitura ufficiale da parte dei vertici del partito, Pierluigi Properzi, candidato sindaco della coalizione «Domani L’Aquila» con il sostegno del Pdl, ieri ha ottenuto anche l’imprimatur del presidente della Regione, Gianni Chiodi. Ora si pensa ai programmi: dal piano di ricostruzione, all’auditorium di Renzo Piano, passando per l’Ateneo.
Il candidato sindaco, affiancato, oltre che da Chiodi, dal vicecapogruppo dei senatori Gaetano Quagliariello, dal presidente della Provincia Antonio Del Corvo, dall’assessore regionale Gianfranco Giuliante e dal coordinatore regionale Filippo Piccone, ha partecipato alla serata finale della 3ª edizione della Winter School, quest’anno dedicata a Maurizio Cornelio, guida alpina e dipendente della Provincia, morto nei giorni scorsi per un incidente in montagna. «Ringrazio il Pdl per l’appoggio nella sua dimensione più ampia e significativa», ha detto Properzi, che, nonostante le difficoltà, alla fine sembra aver messo d’accordo tutti, Chiodi compreso che qualcuno aveva schierato al fianco di De Matteis, ma che ieri ha precisato: «Ho cercato di lavorare per allargare l’alleanza, ma non è stato possibile, quindi la mia scelta è evidente. Sono un uomo di partito». E nei prossimi giorni è prevista anche l’arrivo del segretario Angelino Alfano, come ha promesso Quagliariello. Messe da parte le questioni politiche, ora bisognerà pensare al programma, i cui argomenti sono stati in parte anticipati ieri dal candidato sindaco. In primis l’Ateneo, di cui Properzi è docente. «Amministrazione comunale e Università sono due entità separate che non hanno mai lavorato insieme. Il mio impegno è trovare una visione comune» ha spiegato. Poi, da urbanista, Properzi ha affrontato la questione dell’auditorium di Renzo Piano, per cui sono iniziati i lavori nel parco del Castello: un edificio sbagliato nel posto sbagliato». Infine il piano di ricostruzione della città: «Il sindaco dice che non ha potere prescrittivo, allora perché si fa? Abbozza solo in maniera impacciata un futuro per la città, riprendendolo da un piano strategico redatto prima del terremoto, al centro del quale ci sono solite tre parole: turismo, cultura e università, quelle che ci propinano le società di servizio da 20 anni», ha concluso Properzi.