Iscriviti OnLine
 

Pescara, 11/04/2026
Visitatore n. 753.021



Data: 01/04/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Pdl incorona Properzi: scatta la caccia ai transfughi Chiodi benedice l’architetto, Piccone rinnega le titubanze

Forse non immaginava sarebbe andata a finire così: lui seduto accanto al candidato sindaco Pierluigi Properzi per dimostrargli il suo appoggio senza se e senza ma. Tuttavia, da uomo di partito, il presidente della Regione Gianni Chiodi sa bene quando è il momento di fare dietrofront e di rinunciare a disegni «altri» per il bene comune del Pdl. Chiodi allora benedice Properzi e lo fa alla presenza di Gaetano Quagliariello, del coordinatore regionale Piccone, e dinanzi alla folta platea della Winter school. In passato non aveva mai detto di sostenere apertamente Giorgio De Matteis, ma in molti vedevano in De Matteis l’emanazione di Chiodi. «È vero che si è arrivati tardi alla candidatura - ha detto -. Io ho cercato di lavorare insieme ad altri a un allargamento dell’alleanza il più possibile. Nel momento in cui questo non è stato possibile, la mia scelta è evidente. Del resto sono componente del collegio nazionale di presidenza del partito». Chiodi ha promesso di rimboccarsi le maniche anche per far tornare all’ovile chi nel frattempo si è allontanato dal partito. «In ogni caso l’uscita di iscritti dal Pdl è sintomo di un problema che deve essere affrontato», ha chiosato. Dal canto proprio Quagliariello, nel ribadire l’arrivo in città del segretario Angelino Alfano, ha sottolineato che la candidatura di Properzi è il segno che «il Pdl vuole unire e non dividere il popolo del moderati. Faremo di tutto affinché il prossimo sindaco possa essere l’architetto». Anche l’ex segretario provinciale Gianfranco Giuliante ha parlato di unità d’intenti, mentre il presidente della Provincia Antonio Del Corvo ha sottolineato che la scelta tecnica è quella migliore per la città.
Il coordinatore regionale Filippo Piccone invece ha rinnegato le titubanze del passato parlando di «convinzione fin dal primo momento anche se i media hanno evidenziato un clima di litigiosità che non ci appartiene». Poi la parola è passata a Properzi sollecitato dagli studenti della Winter school sui temi della ricostruzione e sul mondo universitario. Il professore ha sottolineato che l’amministrazione uscente non ha mai dialogato con il mondo accademico, invece è importante una visione d’insieme. Temi forti della ricostruzione sono l’Urban center, un osservatorio della ricostruzione. L’auditorium di Renzo Piano invece è un esempio tipico dell’assenza di decisioni dell’amministrazione. «Noi ci siamo trovati questo cubo in un posto impensabile senza averne mai parlato - ha detto -. È un edificio sbagliato nel posto sbagliato». Non poteva mancare la domanda sul piano di ricostruzione. Negativo il giudizio del presidente Del Corvo che lo ha definito un non piano perché non può essere conforme al Prg vigente. «L’intesa sarà data a due condizioni - ha aggiunto Chiodi - se le procedure sono corrette e se ci sarà il piano finanziario in regola con le provvidenze dello Stato. Tuttavia se io fossi un aquilano mi preoccuperei della qualità che io non posso valutare». «Mi sembra ci siano delle carenze da un punto di vista tecnico - ha aggiunto Properzi -. Il sindaco Cialente dice che non ha poteri prescrittivi e allora che piano è? È un piano che abbozza solo in maniera impacciata il futuro della città estrapolandolo da un piano strategico fatto prima del sisma con le solite tre cose che ci propinano le società di servizio da circa 20 anni. Eppoi a pagina 82 troviamo scritto che tutte le colpe sono del presidente della Regione che, a sua volta, dovrebbe siglare il piano santificando la propria incapacità».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it