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Pescara, 11/04/2026
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Data: 02/04/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Imu più bassa e tagli alle spese» bocciatura bipartisan sul bilancio del Comune. Sospiri, Di Pietrantonio e Dogali in coro: manovra da migliorare

La giunta comunale approva il bilancio di previsione e riesce nell’impresa di mettere maggioranza e opposizione d’accordo su un punto: la manovra va rivista e corretta. Il compito degli assessori Seccia e Filippello si rivela dunque tutt’altro che conclusivo: «Sarà il Consiglio comunale a decidere le aliquote dell’Imu, quella al 4 per mille sulla prima casa è un’ipotesi che va certamente migliorata con una riduzione» ha detto il capogruppo del Pd, Moreno Di Pietrantonio secondo il quale «il documento partorito dalla giunta non ha tenuto conto della situazione drammatica che vivono i cittadini e contrubuisce a massacrare l’economia pescarese». In piena sintonia, a sorpresa, è il consigliere del Pdl Lorenzo Sospiri: «Dobbiamo tentare ogni sforzo per abbassare l’aliquota Imu sulla prima casa e in generale dobbiamo evitare un’eccessiva leva fiscale perché togliere soldi alle famiglie pescaresi significa ridurre i consumi: per una città commerciale come Pescara sarebbe la fine. Molto meglio allora cercare di ridurre le spese e investire sulle opere pubbliche per tenere in moto l’economia, le aziende». Resta nel coro anche il capogruppo Udc, Enzo Dogali: «Qualche modifica alle aliquote Imu si dovrà fare e spero che il bilancio si approvi in tempi ragionevoli, evitando di dover ricorrere all’esercizio provvisorio».
Di Pietrantonio fa sintesi, invoca un generoso incremento delle risorse per il sociale, e manda un messaggio forte al sindaco Mascia: «Così com’è stata confezionata questa manovra non passerà mai, annuncio sin d’ora una valanga di emendamenti» promette, e commenta: «Quando non c’è abbastanza da mangiare non si pensa a fare festa - spiega Di Pietrantonio -. Basterebbe perciò evitare di sperperare denaro pubblico in cene e cerimonie come quella per la Città europea dello sport o per consulenze inutili legate a iniziative ed eventi che nulla portano a Pescara, lo dico pensando al festival dannunziano». Parole che fanno da eco alla dura presa di posizione di Pescara futura. Proprio ieri, il capogruppo consiliare Amedeo Volpe ha mandato un deciso altolà al sindaco Mascia in merito alla gestione del Festival dannunziano affidato al professor Guerri: «Evento che non ha lasciato nulla alla città e che non siamo disposti ad approvare, se le cose non cambieranno» ha detto Volpe. Parole che lasciano riemergere la dolorosa frattura politica nella maggioranza che il rimpasto di giunta non pare bastato a ricomporre. Le spine del caso-Caroli, legate allo strappo interno al Pdl nel dopo congresso, fanno ancora sanguinare. Lo dimostra l’atteggiamento di Pescara futura a Palazzo di città. Lo testimonia, anche e soprattutto, la richiesta lanciata a gran voce dal coordinatore provinciale del Pdl, Lorenzo Sospiri, per la convocazione urgente di un tavolo politico all’indomani della virata a sinistra dell’Udc nelle alleanze elettorali a Montesilvano e a Spoltore: «Un momento di confronto a questo punto non solo è inevitabile - dice Sospiri - ma direi che diventa doveroso e obbligatorio per porre fine a una schizofrenia politica che rischia di generare solo caos e disordine. Un’anomalia tutta pescarese - aggiunge - sulla quale occorre far luce, visto che l’Udc appoggia i candidati sindaco Di Lorito a Spoltore e Di Mattia a Montesilvano, che in Provincia sono due consiglieri di opposizione alla giunta Testa di cui l’Udc fa parte».

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