PESCARA - Bufera sul vice presidente della Giunta regionale, Alfredo Castiglione. Ieri sul sito on line di Repubblica (leggi l'articolo) è comparsa una lettera da lui inviata al vice ministro albanese Nora Malaj per raccomandare l'associazione di danza gestita dalla sua compagna. Nella lettera Castiglione sottolinea «l'interesse della Regione Abruzzo a collaborare con codesto Ministero al fine di sviluppare una fattiva collaborazione in ambito culturale...In particolare, attesa la rilevanza dell'Accademia di danza di Tirana, si rileva la valenza di una collaborazione con l'associazione Rassjanka con sede in Pescara per finalizzare una convenzione per definire una collaborazione di lunga durata nel campo della danza». La lettera è stata sequestrata dalla squadra mobile di Pescara nell'ambito dell'inchiesta su consulenze e appalti pubblici al cui centro i sono la società Ecosfera che gestiva progetti internazionali e l’altra società Cyborg. L'ipotesi degli investigatori a carico di Castiglione è, come noto, corruzione aggravata, come da ordinanza del Gip aquilano Marco Billi.
Castiglione ha ribadito la sua estraneità alla vicenda, come già fece a gennaio («Non ho mai speso la mia influenza politico-istituzionale per l’aggiudicazione pilotata di commesse pubbliche nè tantomeno per garantire finanziamenti alla Cyborg dietro la contropartita della promessa di erogazione fondi in favore dell’associazione Rassjanka»), ma le opposizioni sono scatenate. Maurizio Acerbo, capogruppo regionale di Rifondazione comunista: «Dopo la pubblicazione della lettera le dimissioni di Castiglione sono un atto dovuto. La magistratura stabilirà se vi sono profili penali nella condotta di Castiglione come degli altri indagati nell’inchiesta su Ecosfera, ma una cosa è certa: la carta intestata della Regione non può essere usata per sponsorizzare parenti o conviventi. Ancor più grave è che l'uso disinvolto del proprio incarico istituzionale per favorire interessi privati si eserciti nelle relazioni con un governo straniero». E Carlo Costantini, capogruppo regionale Idv: «Castiglione ha superato il limite. Non sta a me valutare responsabilità penali, ma le responsabilità di un politico nei confronti della collettività possono andare anche oltre quello che prevede il codice penale. Castiglione faccia un passo indietro e lasci almeno l'incarico in Giunta».
Tornando sull’inchiesta Ecosfera e sulla connessa operazione Caligola, ieri il Gip del Tribunale dell’Aquila ha concesso alla dirigente della Regione Giovanna Andreola, ai domiciliari nella casa paterna a Salerno fin dal suo arresto, di essere trasferita nella sua casa dell’Aquila, sempre ai domiciliari, dove è sottoposto allo stesso regime il marito Michele Galdi.