“Per quanto riguarda i problemi rimasti insoluti sul tema delle pensioni, occorre anche affrontare quello dei macchinisti, dei capitreno e dei manovratori delle ferrovie”.
A dirlo è il capogruppo del Pd nella commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, che sottolinea la necessità di un intervento da parte del ministro del lavoro e delle politiche sociali, Elsa Fornero.
“A causa della taglia leggi di Calderoli, nel 2010 – ha dichiarato Damiano – è stata soppresso anche il fondo speciale dei ferrovieri che garantiva un trattamento anticipato di pensione, non fruendo queste categorie della normativa dei lavori usuranti. A seguito di questa inopportuna cancellazione, – prosegue il capogruppo del Pd – l’ultima riforma pensionistica del ministro Fornero non prevede che anche per questi lavoratori venga effettuata un’armonizzazione del regime pensionistico, non esistendo più il fondo. In questo modo potremmo trovarci di fronte, ad esempio, a macchinisti delle ferrovie che passano dal vecchio regime di pensione a 58 anni al nuovo regime di 67 anni, già a partire dal primo gennaio di quest’anno”.
“Per quello che ci riguarda riteniamo che, senza tornare alla situazione precedente, si tratti di trovare una soluzione graduale, anche considerando la particolare usura alla quale sono sottoposti questi lavoratori e i relativi aspetti della sicurezza del trasporto su rotaia. Il Pd – ha concluso Damiano – è impegnato a sollevare questo problema affinchè accanto alle problematiche che riguardano i militari, le forze di polizia e tutti i fondi speciali esistenti sia anche affrontata, nella stessa logica, la questione dell’armonizzazione del regime pensionistico di questi lavoratori delle ferrovie”.