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Pescara, 11/04/2026
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Data: 03/04/2012
Testata giornalistica: Ferpress
Ceccobao, la riforma del TPL difende il lavoro, ora tavolo coi sindacati per l’occupazione “Non è pensabile che per affrontare la crisi del TPL si ricorra al licenziamento individuale”

“Non è pensabile che per affrontare la crisi del TPL si ricorra al licenziamento individuale; è una strada incoerente con qualsiasi percorso di seria riorganizzazione. Tanto più in un’azienda che distribuisce il premio di produttività”.
Così l’assessore ai trasporti della Regione Toscana, Luca Ceccobao, interviene in merito alle preoccupazioni espresse dalle forze sindacali per la notizia della procedura di licenziamento di un autista avviata da Autolinee Toscane.

”La scelta di Autolinee Toscane – continua l’assessore – non ha nulla a che vedere con la riforma regionale. I tagli sono arrivati dal Governo e la Regione sta mettendo risorse proprie per i prossimi nove anni, in modo da stabilizzare il sistema. Insieme alle risorse finanziare messe dagli Enti locali pensiamo di poter strutturare una rete di servizi che raggiunga i 100 milioni di km, un numero vicino alle percorrenze attuali”.

Ceccobao ricorda inoltre gli impegni recenti della Regione sul TPL, che hanno consentito di mettere il servizio al riparo da tagli ben più pesanti: ”Per il 2012 – spiega – senza avere avuto i soldi dal Governo, abbiamo messo a disposizione 198 milioni di euro a carico del nostro bilancio, significative risorse che riducono la dotazione precedente del 2,3 per cento. E’ grave che si parli di tagli del 10 o del 15 per cento”.

”Insieme ai sindacati – prosegue l’assessore – stiamo lavorando per completare la ricognizione del numero di tutti i dipendenti del trasporto toscano, così da poterli inserire nella dotazione della gara unica che sarà presto bandita, nel rispetto delle normative. Ma a livello nazionale – conclude Ceccobao – continuano a mancare oltre 400 milioni di euro e questo procura problemi in tutta Italia. Problemi che andranno affrontati con urgenza, trovando le adeguate forme di ammortizzazione sociale, sulle quali tutti dovranno fare la propria parte, a iniziare dal Governo. Per parlare di questi temi ho convocato una riunione coi sindacati di categoria già domani mattina”.

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