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Pescara, 11/04/2026
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Data: 03/04/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alfano: «Bravo Chiodi». Toto: «Lascia perdere». Il segretario Pdl loda il presidente, Chiavaroli esulta, il leader Fli entra a gamba tesa

PESCARA - «Il Pdl è a fianco del presidente Gianni Chiodi che, grazie a una gestione amministrativa illuminata e virtuosa, ha fatto sì che l'Abruzzo, da regione commissariata per la gravissima situazione sanitaria, diventasse una regione modello». Così il segretario Pdl Angelino Alfano, che aggiunge: «L'Abruzzo ha pareggiato i conti della sanità, non ha aumentato le tasse e ha abbattuto di una percentuale considerevole il suo debito pubblico, dimostrando così che è possibile risanare senza tagliare i servizi, ma razionalizzando energie e risorse secondo una scala di priorità orientata al bene dei cittadini. Chiodi ha consolidato la sua leadership e oggi è alla guida di una regione che è un esempio reale di buona amministrazione».
«Le parole di Alfano su Chiodi ci onorano pubblicamente di un riconoscimento politico ed amministrativo, anche a livello nazionale, del quale siamo stati sempre stati consapevoli», commenta Riccardo Chiavaroli, portavoce del gruppo Pdl alla Regione.
Di tutt’altro parere Daniele Toto, coordinatore regionale e vice coordinatore nazionale di Fli, che entra a gamba tesa: «Fa bene il Pdl a stare a fianco del presidente Chiodi, ne ha bisogno. Intanto, per fargli sentire qualcuno che lo elogia gratificando il suo senso autoreferenziale particolarmente spiccato, e poi per consolarlo per le critiche e i rilievi che da più parti, specie dall’opinione pubblica si levano verso il suo operato. Alfano deve essere stato molto male informato quando descrive come illuminata e virtuosa la gestione di Chiodi. Dire che abbia pareggiato i conti della sanità senza aumentare le tasse quando invece ha aumentato persino le accise sui carburanti, o sostenere che non abbia tagliato i servizi quando si registrano continuamente chiusure di presidi e reparti ospedalieri, per non dire dell’esplosione della mobilità passiva, significa parlare di Macondo non dell’Abruzzo. Lasciamo perdere, poi, la ricostruzione dell’Aquila e la sua gestione commissariale affidata a Chiodi».

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