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Pescara, 11/04/2026
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Data: 03/04/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le amministrative (Montesilvano) - Caffè tra Sospiri e Mazzali ma il caso Verì resta aperto. La consigliera regionale Pdl: «Accuse incomprensibili». Pochi con Cordoma, Pd senza indagati

«La dimensione politica di un partito è decisa esclusivamente dagli elettori, non di certo dalla patetica ossessione di qualche esponente locale del Pdl a sminuire gli avversari per celare le proprie incapacità». Barbara Mazzali, coordinatrice regionale di Grande Sud, replica a muso duro a Lorenzo Sospiri, respingendo il suo invito a sedersi al tavolo per discutere del progetto politico del centrodestra alle elezioni di Montesilvano. Allo stesso modo, la consigliera regionale del Pdl Nicoletta Verì si è detta sorpresa del caso politico che il coordinatore provinciale del suo partito vorrebbe sollevare chiamandola in causa per aver presenziato alla presentazione di Pasquale Cordoma, sindaco uscente per il Pdl e ora candidato sindaco con Grande Sud. «Ero lì perché invitata, ma continuo con serenità e professionalità a svolgere il mio lavoro nel Pdl e in Regione alla presidenza della Commissione Sanità - ha detto Verì -, impegno e serietà che mi sono riconosciuti dai tanti che mi hanno espresso solidarietà dopo aver letto le dichiarazioni di Sospiri. Non comprendo e non vedo le ragioni di certe sue accuse nei miei confronti».
In effetti Sospiri s’è rivolto a Mazzali con tono ultimativo, né è stato più diplomatico con Verì e questo spiega i toni ruvidi delle repliche. «Saranno i cittadini con il loro voto ad attribuire attestati di fiducia ai movimenti politici. Grande Sud ha piena consapevolezza della propria forza ed è pronto ad accettare la sfida elettorale» ha aggiunto Barbara Mazzali, attribuendo a Sospiri un atteggiamento «tracotante». E aggiunge: «Grande Sud non può accettare l'invito a sedersi a tavoli politici del centrodestra fino a quando i responsabili regionali e nazionali del Pdl non avranno preso le distanze dal loro coordinatore provinciale di Pescara. Non può svilupparsi alcun dialogo costruttivo - conclude Mazzali - con chi persevera nell'arroganza. Attendiamo fiduciosi».
A quanto pare la fiducia è stata premiata, dal momento che una timida ripresa del dialogo c’è stata. Nel primo pomeriggio di ieri Lorenzo Sospiri e Barbara Mazzali si sono incontrati per un caffè al bar del Motel Amico, a Città Sant’Angelo. Hanno ribadito i rispettivi punti di vista, hanno confermato concetti e visione politica ma con i toni di un confronto franco. «Ho detto alla Mazzali che per me non ha senso portare fuori dal centrodestra il progetto politico di Grande Sud e mi aspetto da lei delle risposte» ha dichiarato Sospiri. «Parto da una posizione logica: che ragione avrebbe Grande Sud di non sostenere Manola Musa alla carica di sindaco? Nessuno nega che Cordoma, sindaco uscente, sarebbe un valido candidato consigliere» ha aggiunto il coordinatore provinciale del Pdl.
Più sfumata la sua posizione sul caso-Verì: «L’avevo invitata a sedersi con me e Mazzali per un confronto ma non l’ha fatto, poi non l’ho sentita - ha detto Sospiri -. E’ una consigliera regionale brava e qualificata ed è presidente di una delle più importanti commissioni regionali, incarico che tuttavia non avrebbe avuto se non fosse stata nel Pdl. Se ha critiche da fare, che le discuta dentro al partito. Altrimenti considero una ripicca la sua presa di distanze».

Pochi con Cordoma, Pd senza indagati

MONTESILVANO - Alla fine dei conti, solo due consiglieri escenti, nonostante l’ultimatum di Lorenzo Sospiri, lasciano il Pdl per sostenere il sindaco uscente Pasquale Cordoma, aderendo al Grande sud di Gianfranco Miccichè: si tratta di Benito Olivieri, vicecapogruppo del Pdl e Massimo Salvatore. Hanno confermato invece la loro fedeltà al partito, che presenta Manola Musa candidato-sindaco, Luigi Marchegiani, Ottavio De Martinis, Silvano Di Rodi, l'assessore uscente Mauro De Donatis, il presidente del consiglio Vittorio Catone, l'assessore Claudio Daventura, Alfredo Caccamo, l'assessore Claudio Di Emanuele, le new entry Andrea Falcone, Stella Cantelli, Umberto Di Pasquale e Alfredo Caccamo. E’ uscito dal Pdl l’ex assessore Emidio Felice, ma in direzione Udc. Magro bottino per il sindaco uscente.
Sempre magmatica e sfuggente la situazione a Montesilvano, dove fino a ieri notte si sono siglati accordi prima della presentazione ufficiale delle liste, che avverrà entro le ore 12 di oggi. Gli ex connsiglieri di maggioranza che non si presentano tipo Mimmo Di Giacomo, Valter Cozzi, Giuseppe Menè e qualche altro, dove indirizzeranno i loro voti? Si parla di una robusta campagna acquisti, che dovrebbe riguardare il Polo dell'Alternativa (Francesco Maragno candidato sindaco). Fortemente agitato anche il panorama della coalizione del centro sinistra, dove il fatto più eclatante del giorno è stato il no deciso a quattro candidature di tutto rispetto, quelle da tre-quattro mila voti per intenderci. Un no che ha messo fuori causa Evenio Girosante, Andrea Diodoro, Francesco Di Pasquale e Gianni Bratti. Ufficialmente per indisponibilità personali degli stessi o per non offuscare l'immagine del partito, ma in verità per il veto posto dall'Idv alle loro candidature, in quanto ognuno di loro ha qualche indagine giudiziaria in corso. Con quattro candidati in meno il Pd è costretto ad ingoiare un boccone amaro, a poche ore dalla presentazione e con celata soddisfazione degli avversari.
Intanto ieri mattina la segretaria comunale ha accettato le prime liste. Per Democrazia e Libertà (di Leo Brocchi) che sostiene la candidatura di Farncesco Maragno si candidano: Vittorio Gervasi, Gioaccino Armellani, Giovanni Castellano, Gino Berardi, Camillo Ciammaichella,, Rodolfo Corselli, Giuseppe Da Fermo, Daniela, Delle Monache, Vittorio De Zelis, per citarne alcuni.


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