Torna agli arresti in Abruzzo la dirigente della Regione coinvolta nell’inchiesta Caligola
L’inchiesta si basa su presunte assunzioni in cambio di appalti nel programma Ipa Adriatico
L’AQUILA. Il Gip (Giudice delle indagini preliminari) del tribunale dell’Aquila ha concesso alla dirigente regionale Giovanna Andreola, ai domiciliari nella casa paterna di Salerno per il coinvolgimento nell’inchiesta denominata Caligola, di essere trasferita nella sua casa dell’Aquila, sempre ai domiciliari, dove sottoposto allo stesso regime il marito, Michele Galdi.
L’attenuazione della misura cautelare che prevede il ricongiungimento della famiglia, era stato chiesto dal legale dei due indagati, l’avvocato Francesco Carli, che nella passate settimane aveva presentato ricorsi e appelli al Tribunale del riesame.
L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore della dell’Aquila, Antonietta Picardi, si basa su presunte assunzioni in cambio di appalti nell’ambito del programma comunitario Ipa Adriatico. In particolare, le indagini portate avanti dalla squadra mobile di Pescara sono incentrate su due appalti per l’informatica, uno dei quali al colosso Ecosfera Spa.
Nei giorni scorsi, la procura aquilana aveva chiesto e ottenuto al Gip una proroga delle indagini, momento nel quale sono stati notificati due avvisi di garanzia, uno al coordinatore della Struttura tecnica di missione, organismo della governance del terremoto, Gaetano Fontana, e l’altro all’ex assessore della giunta regionale presieduta da Ottaviano Del Turco (2005-2008), l’avvocato Antonio Boschetti, coinvolto nella Sanitopoli abruzzese.
Oltre ad Andreola e Galdi, finiti da subito agli arresti domiciliari, il 15 gennaio scorso, quando sono scattati gli arresti, sono finiti in carcere Dulio Gruttadauria, 61 anni, domiciliato a Carsoli, presidente del consiglio d’amministrazione e socio della società Ecosfera, Gruppo spa con sede a Roma; la moglie Anna Maria Teodoro, 59 anni, socio della società Ecosfera Gruppo spa, e Lamberto Quarta, 56 anni, domiciliato a Francavilla, consulente della società Ecosfera Gruppo spa, capo della segreteria della presidenza della Regione all’epoca della giunta Del Turco, coinvolto nella Sanitopoli abruzzese. I tre sono ora ai domiciliari.
Gli altri due, Corrado Troiano, 47 anni, socio della società Cyborg srl con sede a Chieti, e Mario Gay, 58 anni, residente a Roma, vice presidente dell’Osservatorio interregionale cooperazione sviluppo (Oics) che ha sede a Roma, sono finiti agli arresti domiciliari e poi liberi.
Oltre alle sette ordinanze di custodie cautelari in carcere o ai domiciliari, sono coinvolti nell’inchiesta in questione un dirigente della Regione Puglia, Bernardo Notarangelo, l’ex sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso, finito agli arresti domiciliari nel dicembre 2008, e Camillo Cesarone, ex sindacalista ed ex capogruppo del Pd in consiglio regionale, coinvolto nell’inchiesta Sanitopoli.