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Pescara, 09/04/2026
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Data: 05/04/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Chiodi supera il tavolo di monitoraggio «Avanzo nel 2011, taglieremo le tasse»

Ora, dopo il pareggio di bilancio del 2010, è tutto più chiaro, anche se la certificazione dell'avanzo di cassa per il 2011 avverrà solo nel mese di giugno, dopo la rendicontazione delle Asl. Intanto il commissario alla sanità Gianni Chiodi, il sub commissario Giovanna Baraldi e l'assessore Carlo Masci tornano dalla trasferta romana con il petto gonfio di orgoglio: «Prima di noi erano entrati il Lazio e la Calabria - spiega Masci - e il clima non era lo stesso. Ormai ci considerano un modello. Li abbiamo impressionati favorevolmente, hanno toccato con mano che l'Abruzzo non è più la Regione canaglia che viaggiava alla media di 400-500 milioni di euro l'anno di debiti sulla sanità. L'attestato venuto dal tavolo di monitoraggio nazionale ci rende orgogliosi, fieri della serietà del nostro lavoro».
Chiodi conferma: «E' stato certificato l'avanzo di 60,9 milioni di euro per tutto il 2011, sulla scorta dei risultati ottenuti nel quarto trimestre dell'anno. Siamo pronti a ridurre le tasse se questi risultati dovessero essere confermati a giugno, quando ci sarà la chiusura del consuntivo. Ci interessa attivare un processo di sviluppo e di rilancio dell'economia agendo su Irap e Irpef».
Nel dettaglio, i circa 61 milioni di euro messi sono così distribuiti: circa 5 milioni di euro provengono dall'avanzo di cassa per il 2011, su una spesa complessiva di 2,3 miliardi di euro. Altri 30 milioni provengono dalla leva fiscale liberata rispetto alle cartolarizzazioni. A questi vanno aggiunti ulteriori 17 milioni di euro attribuiti dal ministero delle Finanze rispetto al primo preventivo fatto dopo il terremoto dell'Aquila. Si arriva così ai 61 milioni di euro di avanzo calcolati per la gestione 2011, che sarebbero potuti essere ancora maggiori se la Regione avesse deciso di spalmare il debito anche sul 2012, come consentito dalla legge. Ai questi va però aggiunta un'altra cospicua somma, come spiega ancora Masci: «I 33 milioni di euro provenienti dagli aumenti del bollo auto e delle accise sulla benzina per il biennio 2010-2011 che erano stati accantonati per ripianare il deficit della sanità e che sono stati invece utilizzati per la Finanziaria regionale, una volta accertato il pareggio dei conti. Non avevamo più necessità di accendere il mutuo, né ragione di tenere immobilizzati quei fondi fino al 4 aprile. Il Governo ha però impugnato l'atto di fronte alla Corte costituzionale, ma anche su questo abbiamo ottenuto ampie garanzie dal tavolo di monitoraggio. Ora abbasseremo le tasse - conferma l'assessore - e saremo la prima Regione a farlo, tenendo tuttavia i piedi per terra e dopo avere quantificato bene le risorse a disposizione e le esigenze di tutti, partendo da chi ha più bisogno».
L’opposizione sul tema ha incalzato Chiodi. «Dopo la certificazione dell'avanzo di bilancio speriamo non arrivi la stangata della mobilità passiva, che verrà conteggiata solo successivamente e che ci auguriamo non abbia le stesse drammatiche cifre del 2010. Chiodi ora riduca le tasse per le imprese e i lavoratori dipendenti».

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