Basta allargare il campo della foto di Vasto ed ecco la sorpresa. L'Udc ha rotto gli indugi e deciso di correre al fianco dei nuovi alleati della sinistra, con una mossa che ha del clamoroso: il sostegno, sin da dal promo turno, a due candidati sindaci dell'Idv, Attilio Di Mattia a Montesilvano e Luciano Di Lorito a Spoltore.
Quel che poteva sembrare fantapolitica solo un anno fa: Casini e Di Pietro sullo stesso palco per sostenere il medesimo candidato della sinistra, è dunque un fatto che ripropone l'Abruzzo come laboratorio per la politica nazionale. Anche se la scelta di abbandonare la posizione di equidistanza dai due poli è stata assorbita con qualche mal di pancia nel comitato provinciale dell'Udc.
Licio Di Biase ha dissentito apertamente con la linea del segretario Antonello De Vico: «La sua mozione al congresso del partito, che anch'io ho sostenuto, diceva un'altra cosa - spiega Di Biase -. Il percorso che avevamo stabilito, solo due mesi fa, era che l'Udc si sarebbe presentata da sola alle amministrative, per sostenere la nascita del terzo polo. Ora corriamo invece il rischio di perdere per strada il nostro elettorato, che vale circa il 15%, disperso in mille rivoli nelle liste civiche di Spoltore e Montesilvano».
Di Biase ce l'ha con il suo segretario ma non ha gradito neanche la posizione neutra assunta durante la discussione da altri amici di partito, come Roberto De Camillis, Vincenzo Dogali, Vincenzo Serraiocco, Ermanno Ricci. La scelta di andare a sinistra al primo turno non avrebbe per lui alcuna logica, alcuna strategia, con il rischio di creare adesso imbarazzi e difficoltà nei confronti dei partiti del centrodestra, dal Pdl a Pescara futura, con i quali l'Udc governa in molti enti, compreso il Comune di Pescara.
Lorenzo Sospiri, coordinatore provinciale del Pdl, ha già posto il caso alla Provincia, sollecitando un incontro con il presidente Guerino Testa per venire a capo del rebus: l'Udc è in maggioranza nell'ente, ma si appresta a sostenere due candidati sindaci dell'Italia dei valori, Di Lorito e Di Mattia, che sono anche consiglieri provinciali di opposizione.
Secondo alcuni osservatori interni, la scelta dell'Udc di stringere subito l'alleanza a sinistra (tra l'altro a braccetto con Fli per quel che riguarda il Comune di Spoltore), sarebbe stata dettata dall'alto con una prospettiva che guarda un passo più in là delle amministrative di maggio: le regionali e le politiche del 2013. Una strategia che sarebbe alla base di un asse di ferro tra l'uomo forte dell'Udc in Abruzzo, il consigliere Rai Rodolfo De Laurentiis, il coordinatore e deputato di Fli, Daniele Toto e il coordinatore regionale del Pd, Silvio Paolucci.
Prove di larghe intese insomma, più volte auspicate anche dai leader nazionali del centrosinistra, che non nascondono l'importanza del test Abruzzo: quel che accadrà all'Aquila e a Montesilvano non potrà lasciare indifferente Roma.