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Pescara, 09/04/2026
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Data: 06/04/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Cialente: dobbiamo accelerare la ricostruzione della città Chiodi: l’Abruzzo con L’Aquila. Il governo: stanziati 10 miliardi

L’AQUILA. «Care aquilane e cari aquilani, il 6 aprile 2012 segna il terzo anniversario della tragedia che ci ha colpiti, travolgendo per sempre le nostre vite. Un giorno in cui onorare il lutto per le 309 vittime, il cui ricordo da tre anni dilania la nostra quotidianità. Un dolore che le nostre generazioni non riusciranno mai a rimuovere». Lo ha scritto Massimo Cialente, ieri, in una lettera agli aquilani, in occasione del terzo anniversario del terremoto.
«Ma il 6 aprile», prosegue il sindaco dell’Aquila nella lettera, «è anche il momento in cui è doveroso un bilancio di quanto siamo riusciti a fare per ricostruire la nostra Comunità e le nostre case. Gli oggettivi ritardi non hanno diminuito la determinazione di portare a termine il nostro lavoro. Oggi possiamo e dobbiamo cominciare a guardare con fiducia al futuro».
«E’ per questo», ha concluso il sindaco Cialente, «che in questi giorni di dolore vi invito a trovare l’ energia per accelerare al massimo la ricostruzione della nostra Città. Lo dobbiamo ai nostri figli, a noi stessi, alla memoria di chi ci stato strappato quella notte».
Anche il presidente della Regione e commissario straordinario alla Ricostruzione, Gianni Chiodi ha affidato a un suo messaggio una riflessione sui tre anni trascorsi dalla notte del sisma.
«A tre anni dalla tragedia che ha sconvolto per sempre la vita degli aquilani», ha detto Chiodi, «dobbiamo essere uniti nel ricordo, nel dolore, ma anche nella speranza. Intorno alla comunità aquilana si stringe l’intero Abruzzo, come atto ulteriore di solidarietà per una vicenda destinate a pesare sulla vita di tutti noi».
«In questi tre anni», ha aggiunto il governatore, «ho capito che nessuna parola, per quanto sincera e sentita, potrà lenire le ferite di chi quel drammatico evento di chi tre anni fa lo ha vissuto direttamente e se lo sente ancora addosso come una seconda pelle. Sono convinto che lo spirito che deve contraddistinguere questo terzo anniversario sia quello dell’unità, figlia di quell’impegno comune e di effettiva volontà ad uscire da una situazione che non deve trasformarsi in quotidianità».
«Il mio pensiero a tre anni dal sisma», ha detto ancora Chiodi, «è un pensiero che va all’Aquila e agli aquilani, a cui si aggiunge l’impegno di ricostruire una città più sicura e protettiva per noi e i nostri figli. Ci vorrà tempo, tutti ne siamo consapevoli, ma dobbiamo anche sapere che solo uniti si riesce a raggiungere l’obiettivo. In questo particolare momento di commemorazione mi sento vicino a tutte quelle persone che quella notte di tre anni fa hanno perso famigliari, amici e conoscenti».
«Il ricordo e la memoria di quelle 309 vittime devono essere il punto di riferimento di questa triste ricorrenza. Ed è sul ricordo e sulla memoria di quelle vittime», ha concluso Gianni Chiodi, «che si rafforza il nostro impegno futuro per una concreta opera di ricostruzione».

Il governo: stanziati 10 miliardi
I numeri della ricostruzione: quasi duemila i monumenti danneggiati

L’AQUILA. Ecco alcuni dati sulla ricostruzione.
RISORSE. Risorse complessive stanziate, tra emergenza e ricostruzione, pari a 10,6 miliardi di euro (oltre un miliardo è disponibile pronto cassa).
TESSUTO SOCIALE. A conferma di quanto sia difficile ricostruire la rete sociale c’é un’indagine effettuata a fine 2011 nell’ambito del Programma di supporto psicosociale e tutela della salute mentale per l’Emergenza sisma (Spes): il 70% degli aquilani é affetto da una depressione silente che provoca una costante sensazione di tristezza, apatia, scoraggiamento e insoddisfazione.
PIANI RICOSTRUZIONE. I costi previsti per i piani di ricostruzione dei centri storici - restano fuori ancora 35 Comuni che li presenteranno nel corso nei prossimi mesi - ammontano per ora a oltre sei miliardi e mezzo di euro, di cui oltre 5 miliardi per il capoluogo (la cifra base a mq per rifare le case è di 1270 euro elevabile per edifici di pregio o vincolati, che in centro all’Aquila sono 280). Nell’ambito della messa in sicurezza delle scuole, sono stati stanziati 226 milioni di euro non tutti all’Aquila.
MONUMENTI. Sono 1.842 le schede di danno, di cui 1.053 chiese, 730 palazzi, 59 edifici di vario genere. 501 di questi sono nel centro storico del capoluogo abruzzese, 186 nelle frazioni, 753 in provincia dell’Aquila e 390 nei Comuni delle altre province. 824 edifici, cioé oltre il 90% delle strutture vincolate o di interesse storico nel centro dell’Aquila, sono stati messi in sicurezza. 259 gli interventi riguardanti i luoghi di culto completati. Cinquemila i beni artistici recuperati dall’aprile 2009 ad oggi; 600.000 i beni librari recuperati.
TESSUTO ECONOMICO. Continua a soffrire il mondo delle imprese: secondo dati forniti da Confartigianato, all’Aquila 500 microimprese commerciali ed artigianali, in gran parte del centro storico, non sono ancora riuscite a ricollocarsi. Circa 1.550 attività, inoltre, sono a rischio chiusura a causa della crisi economica, che si é aggiunta ai problemi del sisma.
MACERIE. Quattro milioni di tonnellate di detriti da rimuovere, di cui 2,7 milioni di edifici privati e 1,3 di edifici pubblici. Se nel 2009 sono state rimosse solo 34mila tonnellate di macerie, la cifra sale a 115mila nel 2012 (59mila solo negli ultimi quattro mesi), per un totale di 211mila tonnellate di detriti rimossi.

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