PESCARA. Sottoscritto un documento che analizza le criticità dei collegamenti ferroviari nelle regioni Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, e che chiede l’immediato ripristino delle fermate e delle tratte ferroviarie sulla direttrice adriatica.
La Firma è stata posta congiuntamente dal sistema camerale e dagli enti locali delle regioni adriatiche del centro e sud Italia al termine di un incontro a San Benedetto del Tronto.
Nel documento si chiede ai parlamentari eletti nelle Regioni interessate di sottoporre al Parlamento un ordine del giorno che chieda il ripristino delle tratte e delle fermate soppresse.
Inoltre le Regioni Marche, Abruzzo, Molise e Puglia sono invitate ad attivarsi rapidamente sollecitando con fermezza il Governo nazionale affinché ponga rapidamente rimedio alla situazione attuale e si impegni a considerare con maggiore attenzione il potenziamento della logistica infrastrutturale lungo la dorsale adriatica che, in prospettiva, potrà risultare assolutamente necessaria e strategica in vista della creazione della Macroregione Adriatico-Ionica.
Infine, nel documento si chiede all’amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, il rapido ripristino delle tratte e delle fermate soppresse. «La situazione nelle regioni adriatiche è gravissima», è stato detto, «a seguito della soppressione di numerosi treni e della riduzione delle stazioni di fermata nei tracciati di lunga percorrenza».
«Solo nelle Marche» ha affermato il presidente di Unioncamere Marche Alberto Drudi «sono stati tagliati negli ultimi tempi 28 treni regionali, oltre a sette Eurostar a lunga percorrenza. Infine risultano soppressi», ha aggiunto Drudi, «sei treni periodici nei fine settimana, notturni o festivi.