Pescara Futura minaccia di votare contro il bilancio mettendo a rischio il futuro della Giunta Mascia. Un bubbone scoppiato durante la riunione del coordinamento provinciale del Pdl con le dimissioni di Vittorio Mingione, portavoce della lista civica, e di Armando Foschi, capogruppo del Pdl che non riesce a tenere insieme i riottosi componenti del suo partito (dimissioni congelate fino a dopo Pasqua). Secondo Mingione «la crisi è dietro l’angolo». E spiega che «le divisioni attuali sono nate dopo il congresso provinciale, sono proprio gli sconfitti a farci la guerra. Una parte del Pdl mal sopporta il nostro successo, la nostra popolarità, una fronda che comprende lo stesso sindaco che così fa opposizione a se stesso». Un bubbone scoppiato ora, ma l’incubazione è lunga due anni, quando esplosero le prime diatribe sul peso in Giunta delle due liste. Adesso siamo al redde rationem e la patata bollente è nelle mani del coordinatore provinciale Lorenzo Sospiri. A fine mese andrà in aula il bilancio, che non potrà essere approvato con i soli voti di Pdl e Udc, dipenderà quindi dalla capacità di mediazione dei partner di maggioranza se la Pasqua che si avvicina sarà di resurrezione o di disperazione. Un altro fronte sul quale Pescara Futura attacca Mascia è relativo al bando per l’incarico di consulente d’immagine: «Così come per il Festival dannunziano, - afferma il capogruppo Amedeo Volpe - anche per questo bando esprimo la nostra contrarietà. Quei soldi (circa 50mila euro) potrebbero essere dirottati in settori più utili ai cittadini che non stanno attraversando un buon periodo dal punto di vista economico; quella figura si può trovare all’interno del Comune o in città, senza mettere in discussione il valore di Giordano Bruno Guerri». Se non fosse che quando l’assessorato alla Cultura ce l’aveva Pescara Futura con Elena Seller, fioccavano le lamentele sui pochi fondi a disposizione del settore, mentre ora che l’assessorato ha cambiato casacca (è passato all’Udc), Pescara Futura spacca il capello in quattro sulle spese del Comune. Capricci e rappresaglie strumentali.
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