Appelli di Pd e Fli al centrodestra «Basta con le liti il primo cittadino si deve dimettere»
PESCARA. Mascia appare sempre più solo. La rottura dei rapporti con Masci e la lite con Sospiri potrebbero avere pesanti conseguenze sulla vita della sua amministrazione. Ne sono convinti esponenti del centrosinistra, ma anche della maggioranza. E c’è già chi pensa all’eventualità di elezioni anticipate e di probabili candidature nel centrodestra. Si azzardano alcuni nomi, come quelli del vice sindaco Berardino Fiorilli, braccio destro di Masci e del presidente della Provincia Guerino Testa, ben visto dalla componente del Pdl alleata di Pescara futura che ha vinto i recenti congressi. Sul fronte del centrosinistra, invece, si fa il nome del capogruppo regionale dell’Idv Carlo Costantini.
Si tratta di fantapolitica? Chissà. Sta di fatto che i rapporti tra Albore Mascia e la lista civica di Masci si sono ormai deteriorati. Mercoledì prossimo, il coordinatore provinciale di Pescara futura Vittorio Mingione riunirà il gruppo consiliare per decidere il comportamento da assumere in consiglio comunale. Nessuno esclude la possibilità che Masci possa far cadere il sindaco su qualche provvedimento importante, come il bilancio. Mentre Albore Mascia continua a dirsi tranquillo, dopo l’accordo con l’Udc che, a suo dire, gli ha consentito di allargare la maggioranza a 25 consiglieri.
Ma il sindaco si è messo contro anche una parte del suo partito, il Pdl. «Mascia non può pensare che Pescara sia una Repubblica marinara, che può permettersi di prendere decisioni autonome dal partito». Sono le parole pronunciate da Sospiri, all’indomani del duro scontro tra i due, alla riunione del coordinamento cittadino del Pdl. I rapporti si sono fortemente deteriorati, da quando il sindaco ha deciso di assegnare il secondo assessorato all’Udc, snobbando l’altolà lanciato dal coordinatore provinciale del Pdl, che aveva chiesto di sospendere la nomina di Giovanna Porcaro per riflettere sulla decisione dei centristi di allearsi con il centrosinistra alle elezioni di Montesilvano e Spoltore. «Ho ritenuto che la tempistica fosse sbagliata per l’assegnazione dell’assessorato», ha detto Sospiri.
Intanto, dall’opposizione continuano ad aumentare le richieste a Mascia di dimissioni. «Quelle delle dimissioni», hanno fatto presente in una nota gli esponenti di Fli Gianni Teodoro, Fabio Di Paolo, Massimiliano Pignoli e Giuseppe Bruno, «sono l’unico gesto concreto, attraverso il quale il sindaco, sfiduciato dal vertice politico del suo stesso partito e da importanti segmenti della sua pseudomaggioranza, può ancora dimostrare di avere a cuore le sorti di questa città». «Mascia», ha osservato il segretario cittadino del Pd Stefano Casciano, «è isolato, lontano dai cittadini e dal territorio, ma anche da tutti quelli che un tempo erano suoi alleati. Chiediamo a sindaco, assessori e maggioranza di tornare immediatamente a guidare la città come merita. Se non sono in grado, facciano un passo indietro».