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Pescara, 09/04/2026
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Data: 08/04/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Angeletti attacca: meglio Berlusconi

ROMA - Il leader della Uil, Luigi Angeletti, colpisce ancora. Dopo che nei giorni scorsi ha evocato il licenziamento del ministro Elsa Fornero «per giusta causa», ieri, ai microfoni di Radio 24, è ritornato ad attaccare il governo Monti: «Non c’è paragone. Era meglio Berlusconi, noi sindacalisti andavamo a nozze con quel governo rispetto all’esecutivo tecnico. Trattare era molto più facile».
Il numero uno del sindacato di via Lucullo ricorda come «al governo di Berlusconi abbiamo fatto rimangiare cose molto più leggere sul sistema previdenziale, e dell’articolo 18 il centrodestra non ha più osato parlare». Non manca un riferimento alla Lega: «Con Bossi sulle pensioni eravamo alleati oggettivi».
In particolare Angeletti non nasconde di avercela con l’atteggiamento troppo rigido della Fornero: «Non voglio infierire, ho già detto sulla Fornero quello che dovevo dire e non mi pento di quella battuta. Lei ha risposto e io confermo quello che ho detto. Le persone che sento tutti i giorni, i cittadini, ne dicono di tutti i colori su di lei» dice. E poi ribadisce: «Non è adatta a fare il ministro, fosse per me in quel posto ci sarebbe un’altra persona. Non conosce il mondo del lavoro, che è complesso. È troppo rigida, cattedratica, meglio all’università...».
Anche dopo le modifiche - apprezzate dalla Uil - ai licenziamenti per motivi economici, il giudizio sulla persona resta decisamente negativo. Chiosa Angeletti: «Dalle pensioni in avanti ha complicato la vita a un sacco di gente, ha fatto pasticci. Sugli esodati noi glielo abbiamo detto prima della riforma e anche dopo, una, due, tre volte...e porca miseria, non è riuscita a capire...».

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