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Pescara, 15/05/2026
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Data: 19/12/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Teramo batte tutti nella corsa delle Province. Pescara è la più istruita, Chieti la più tranquilla, all'Aquila i più soddisfatti

PESCARA. La sola a festeggiare, alla 62esima posizione, è Teramo (a pari merito di Ferrara ed Alessandria), protagonista di un balzo in avanti di ben 14 posizioni rispetto alla classifica del 2005.
Ma nelle altre tre province abruzzesi il responso della ricerca condotta dal Sole 24 Ore, che ha scandagliato gli indicatori sulla qualità della vita dei cittadini, è ben al di sotto delle aspettative.
Le province abruzzesi nel loro complesso si piazzano nella parte bassa di una graduatoria guidata ancora una volta dalle realtà del centro e del nord, e capeggiata quest'anno da Siena. La seconda classificata in Abruzzo è infatti Chieti, che scende dal 52 esimo al 68 esimo posto, mentre L'Aquila si aggiudica la maglia nera quanto a posizioni scalate dall'alto verso il basso: nella ricerca 2005 era 41esima, quest'anno deve accontentarsi della 69esima posizione, ben 28 gradini più in basso.
La provincia aquilana fa comunque meglio di quella di Pescara, che pur guadagnando 3 posizioni non va oltre il 76esimo posto su un totale di 103 territori. «Siamo soddisfatti ma non appagati» commenta il presidente della Provincia di Teramo Ernino D'Agostino, «rispetto all'anno scorso risaliamo in tutte le classifiche: l'indicazione da trarre è che ci sono le risorse, dobbiamo fare sistema».
Ricchezza. Reddito medio-alto, quotazioni immobiliari elevate, buoni risparmi agli sportelli.
Sono le caratteristiche che hanno fatto vincere a Teramo anche la «gara» fra le province sul piano della ricchezza.
Secondo il Sole 24 Ora è sempre Teramo la prima, posizionandosi al 65esimo posto, un gradino più su di Pescara.
Più indietro le altre due province: Chieti è 72 esima e L'Aquila 82 esima.
Teramo si aggiudica il primo posto abruzzese per i risparmi agli sportelli (9 mila 911 euro a testa) e per il valore degli immobili, che la fanno schizzare al 15esimo posto assoluto. Ma quanto a ricchezza prodotta da ogni cittadino, è Chieti che si porta a casa la palma abruzzese, con 19 mila 747 euro annui, contro i 19 mila 351 di un cittadino della provincia di Pescara, i 18 mila 834 di un teramano ed i 17 mila 562 di un residente nell'Aquilano. Per tutti, comunque, un risultato sotto la media nazionale che è di oltre i 21 mila euro.
Dinamismo economico Migliori le performance delle province abruzzesi quanto al dinamismo delle imprese.
Proprio sul fronte dello spirito di iniziativa ben due abruzzesi, Chieti e Teramo, si posizionano nella top 20, rispettivamente con 12,44 e 12,21 imprese ogni mille abitanti.
A Pescara sono 11,27, mentre l'unica a restare sotto la media nazionale, stabilizzatasi a 10,59 imprese per mille abitanti, è L'Aquila con 10,02.
Il tasso di nati-mortalità delle aziende premia ancora una volta Teramo (al 20esimo posto) e Pescara (36esimo), mentre a sorpresa è L'Aquila che registra la disoccupazione più contenuta: 5,87%, contro il 6,55% di Teramo, l'8,80 di Chieti ed il 9,80 di Pescara.
Benessere. Se i dati economici sono un chiaroscuro, sono decisamente positivi invece i dati sulla salute degli abruzzesi. Complessivamente si vive più della media nazionale, ma l'aspettativa di vita è maggiore a Pescara, che con gli 80,9 anni di media diventa la 13esima provincia più longeva, ma sono tanti rispetto al resto d'Italia anche gli 80,7 anni dei chietini, gli 80,65 dei teramani e gli 80,45 dei cittadini della provincia dell'Aquila che però sono secondi in Italia per il "sentiment" sul miglioramento. L'insieme dei dati su salute, ambiente, servizi tende comunque a premiare le province di Chieti (22esima) e Pescara (38esima), mentre vanno male Teramo (93esima) e L'Aquila (101esima).
Ordine pubblico. È Pescara la maglia nera abruzzese: 95esimo posto con un +162% dei delitti denunciati nel 2006 rispetto all'anno precedente. La provincia più tranquilla è Chieti (19esima), seguono L'Aquila (34esima) e Teramo (46esima). Tre posizioni alte che gratificano l'Abruzzo.
Popolazione. Il vero fiore all'occhiello dell'Abruzzo sembra essere tuttavia la formazione. L'incidenza dei laureati ogni mille giovani fra i 19 ed i 25 abitanti vede Pescara al secondo posto in Italia (78,19), L'Aquila al quarto (76,28) - ma conquista anche il quarto assoluto in Italia grazie alla bassa densità della popolazione - Chieti al sesto (74,76) e Teramo al 29esimo (61,41).

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