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Pescara, 09/04/2026
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Data: 08/04/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Assessore al traffico di giorno. Autista del 118 di notte «Guidare l’ambulanza ti fa scoprire la vera vita della città» La doppia vita di Fiorilli tra politica e venti anni di volontariato

Di giorno assessore al traffico, di notte autista del 118, insomma quella di Berardino Fiorilli è una vita "on the road" in tutti i sensi. Dal 1991 sono passati ventuno anni e migliaia di interventi, prima come volontario e soccorritore, dal 1994 alla guida dell’ambulanza, quindi di tempo per la professione (Fiorilli è avvocato) ne rimane ben poco. È l’unico politico pescarese impegnato in questo settore e alla politica è giunto proprio grazie al volontariato: «È una storia curiosa, - racconta - dopo quindici anni nel Movimento eucaristico giovanile, amici comuni mi hanno presentato un vigile urbano che dava una mano alla Misericordia e mi invitò a cominciare, accettai con entusiasmo: tre anni di apprendistato da volontario, poi un corso per diventare autista». Allora la Misericordia non era strutturata in maniera professionale come ora: «Avevamo la sede in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, - ricorda Fiorilli - una sede di fortuna, niente a che vedere con quella attuale sulla Nazionale, oggi contiamo 150 volontari con una quarantina di autisti». Comunque, quello è stato un momento decisivo per Fiorilli: «All’epoca ero studente di Giurisprudenza e facevo servizio di giorno, mattina o pomeriggio, ma quel che contava era rendersi utili e far parte della "squadra", è stata una palestra di vita fondamentale». Dopo sette anni da studente-avvocato-volontario, fu il presidente della Misericordia Silvi Madonna a mettergli la pulce nell’orecchio: «Berardo, perché non ti candidi alle Comunali?». Erano in programma nel novembre ’98: Fiorilli ci pensò un po’, poi Madonna lo presentò a Carlo Masci e il giovane Fiorilli finì nella lista di Pescara, risultando il secondo più votato dopo lo stesso Masci: «Un exploit inatteso che mi incoraggiò a proseguire. Comunque, chi non fosse soddisfatto del mio lavoro da assessore sappia che la "colpa" non è del sottoscritto, ma di Silvio Madonna». Nonostante gli impegni, Fiorilli non ha mai lasciato gli amici della Misericordia: «Prima riuscivo a dedicare due giorni a settimana, ora posso farlo solo il giovedì dalle 8 a mezzanotte, ma in oltre vent’anni non ho mai smesso e non ho intenzione di smettere finché potrò». Guidare l’ambulanza, anziché stressarlo, lo rilassa «e soprattutto - chiosa l’assessore-volontario - ti tiene con i piedi per terra, ti mette a contatto con i problemi veri delle persone. Dall’ambulanza si scopre una città mai vista, ma quello che mi ha sempre colpito è la disperazione: fra i tanti interventi prestati, ne ricordo due in particolare. Uno ai Colli a un ragazzo che si era fatto la prima canna, con genitori e sorella angosciati; l’altro in un appartamento del centro, nella classica famiglia insospettabile, per un caso di violenza sessuale del padre ai danni della figlia»

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