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Pescara, 05/04/2026
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Data: 10/04/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pescara nel cuore, morta la Mafai fu assessora con Chiola e deputata. Giornalista e intelettuale, per tre volte la sua vita ha incrociato l’Abruzzo

«Quelle ferite della guerra», il ricordo della città degli anni ’50

E’ l’alba della seconda repubblica quando la Mafai si candida al parlamento, e vince, nel collegio uninominale di Pescara. Sotto il simbolo dei progressisti nelle politiche del 1994 vince contro il campione della destra abruzzese Nino Sospiri, ripescato in parlamento nella quota proporzionale.
Miriam Mafai, giornalista, scrittrice, grande intellettuale del ’900, è morta ieri a Roma dopo una lunga malattia. Aveva 86 anni. Era nata a Firenze, figlia degli artisti Mario Mafai e Antonietta Raphael, e aveva partecipato alla Resistenza. L’Italia è stata la sua città, grazie all’impegno politico e ancor di più all’attività di giornalista che ha raggiunto il culmine nella lunga stagione a Repubblica, quotidiano di cui fu tra i fondatori e, poi, inviato e editorialista.
E’ proprio in un articolo su Repubblica del 2008 che si legge un ricordo tenero e disperato degli anni pescaresi: «Nei primi anni Cinquanta sono stata assessore al Comune di Pescara - scrive la Mafai -. Da poco era finita la guerra. La città portava, e avrebbe portato ancora per anni, i segni delle distruzioni e del passaggio degli eserciti amici e nemici. La caserma Cocco ospitava ancora centinaia di sfollati che vivevano lì, con i loro bambini, le loro malattie, i loro ricordi e le loro speranze in alloggi improvvisati, ogni famiglia separata dall’altra soltanto da tende fatte di coperte militari e di lenzuola. Il Comune doveva garantire a quelle famiglie un minimo di assistenza sanitaria».
In quella giunta Miriam Mafai sedeva al fianco di autentici leoni della politica cittadina, come Nevio Felicetti, con il quale ha mantenuto un rapporto solidissimo. La sua ultima apparizione a Pescara, infatti, fu la festa per gli ottant’anni del senatore. Se l’esperienza della giunta Chiola viene unanimemente letta come una pagina di alta politica cittadina, sul ruolo di Miriam Mafai deputata di Pescara i giudizi sono sempre stati divergenti. Alla parte della sinistra che ha valutato positivamente l’intuizione del segretario di federazione di allora, Antonello Ricci, ha sempre corrisposto una parte più fredda di fronte all’idea di una parlamentare più assorbita dalle questioni nazionali che dalle esigenze del territorio.



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