Fabio Jouakim «Così vogliamo salvare il Cstp». Firmato Vincenzo De Luca. E intanto una piccola schiarita arriva anche da Napoli: ieri pomeriggio, al termine di un lungo incontro, i sindacati hanno ottenuto dal governatore Stefano Caldoro l'attivazione di un tavolo regionale sulla questione Cstp, al quale saranno convocati Provincia e Comune. Il 16 aprile, poi, le organizzazioni sindacali incontreranno l'assessore regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella, che consegnerà loro il piano di tutti i servizi regionali, comprendente Salerno e provincia, da effettuare fino alle gare. Stamattina, in una conferenza stampa a palazzo di città, il sindaco di Salerno illustrerà quali siano le proposte del Comune per salvare il consorzio, nel suo doppio ruolo di proprietario (31 per cento) e committente (per il servizio urbano). Beninteso, una soluzione parziale. Sia perché altrimenti il Comune - primo socio del Cstp - avrebbe già potuto ricapitalizzare in maniera sostanziale. Poi perché - come sostiene il Pd - «la delega dei trasporti in provincia è solo della Provincia». Così tutte le soluzioni che potrebbero essere proposte oggi, dal concretizzare un pressing formale sulla Regione perché ritiri i tagli, alla conferma dell'aumento del corrispettivo chilometrico anche dopo l'arrivo dei commissari liquidatori e per tutto il 2012, diventeranno un modo per mettere all'angolo politicamente palazzo Sant'Agostino, sulla vertenza Cstp. Oggi il Comune potrebbe annunciare anche la sua linea dura, riguardo alla richiesta di tagli più profondi. Da tempo palazzo di città stima nel 30 per cento il taglio ai costi del personale del Cstp. A spanne, farebbero poco meno di cento esuberi da aggiungere ai 149 annunciati. Un messaggio da far arrivare ai tre liquidatori che da giovedì si occuperanno delle sorti del Cstp. Sui nomi della terna numerose ipotesi: oltre a quello dello stesso presidente del Cstp Mario Santocchio, nelle ultime ore hanno preso quota quello di Silvano Cavaliere, già amministratore unico dell'Eav Bus e dal '97 al 2000 direttore del Cstp e - piuttosto a sorpresa - quello di Attilio Bianchi, fino a venerdì scorso manager dell'azienda ospedaliera. Volendo evitare i licenziamenti, si può percorrere la strada della mobilità in deroga o dei contratti di solidarietà (vertenza bloccata alla direzione regionale del lavoro). Ma per ora nessun segnale indica che questi strumenti saranno messi in campo, mentre l'azienda avrebbe già annunciato che alcuni dipendenti del Cstp seguiranno i loro colleghi a Unico Campania, che pagherà gran parte dello stipendio. Oggi i lavoratori del Cstp saranno ricevuti in prefettura, probabilmente per definire le modalità del corteo di domani, che prenderà il via alle 9 dalla stazione centrale, con tanto di finto funerale. Al di là dei simbolismi, la situazione è drammatica. Ieri, come già annunciato, hanno circolato pochissimi bus, presi d'assedio dai turisti e da chi era rimasto in città a Pasquetta. I fornitori non fanno più credito, domani dovrebbe terminare il gasolio: si prevede che oggi dal deposito di Fuorni usciranno circa quaranta bus sui circa 125 del parco, poco più del trenta per cento.