TERAMO. Il patto politico Gatti-D’Alfonso c’è. Il primo, assessore regionale al Lavoro, conferma i contatti con l’ex sindaco di Pescara. Il secondo annuncia un nuovo incontro imminente a Teramo. L’accordo tra i due, per ora, si basa su una parola chiave: occupazione. «Ho accettato la proposta di Luciano D’Alfonso di organizzare un convegno con personaggi esperti sul tema del lavoro», afferma Gatti. «Il convegno si farà il 9 maggio», spiega invece D’Alfonso.
Gatti vorrebbe farlo a Pescara: «E’ il capoluogo economico dell’Abruzzo, è giusto farlo lì». D’Alfonso invece punta su Teramo, ma aggiunge: «Se l’assessore dice Pescara, per me va bene».
Gatti continua: «Giovedì si riunisce la commissione regionale apprendistato. Tratterà un tema del momento, cioè le tre forme di apprendistato per il riconoscimento della qualifica, per il diritto dovere d’istruzione e per l’alta formazione». Ma cosa c’entra con il patto politico con D’Alfonso? «Perché l’apprendistato sarà un tema del convegno», spiega quest’ultimo. «Il potere pubblico deve saper creare le condizioni per l’occupazione: l’apprendistato è uno strumento per farlo» aggiunge.
Tra i due D’Alfonso freme. Vuole tornare in pista, dopo i duri colpi che gli ha inferto la giustizia. Gatti invece è cauto. Sa che può contare su un 43 per cento di preferenze, conquistate all’ultimo congresso del Pdl teramano contro pezzi da Novanta del partito di Berlusconi come Paolo Tancredi, Gianni Chiodi e Lanfranco Venturoni. Ma la sua formazione democristiana lo spinge a non fare fughe in avanti. Così conferma i contatti e le telfonate con D’Alfonso. Ma di progetti politici con l’ex sindaco parlerà più avanti. Due “campioni” di consenso elettorale che si accordano per proporsi come l’alternativa regionale ai partiti (in crisi epocale) e ai tecnici (modello Mario Monti) prestati alla politica: questa è la sintesi del patto Gatti-D’Alfonso che parte da lontano e coinvolge anche personaggi dell’economia teramana. Il primo non smentisce, anzi la definisce un’idea «arguta». Ma su Twitter dribbla l’elettorato di centrodestra e centrosinistra (che ieri, dopo aver letto l’anticipazione del Centro, ha telefonato ai due protagonisti per esprimero consenso o dissenso), postando due parole «curiosamente fantasiosa» ma confermando subito dopo il convegno del 9 maggio. Che viene visto come il possibile battesimo del nuovo patto tra Teramo e Pescara. Il titolo sarà: «Welfare community tra sussidiarietà e nuovi strumenti di politiche attive del lavoro». Confermata la presenza dell’ex ministro Antonio Marzano, presidente del Cnel, mentre al posto di Raffaele Bonanni ci sarà Giorgio Santini, numero due della Cisl, e Teramo sarà rappresentata da don Gabriele Orsini, già vicario del vescovo e docente emerito di Sociologia del Lavoro all’università.