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Pescara, 05/04/2026
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Data: 11/04/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Dimissioni e revoche (1) - Luciani verso la revoca delle dimissioni. Francavilla, il sindaco “recupera” la maggioranza con un solo consigliere di differenza

FRANCAVILLA. Un lungo vertice notturno, una maggioranza ritrovata sia pure per un solo consigliere e il pericolo commissariamento del Comune, forse, scampato. La riunione di maggioranza della sera del lunedì di Pasqua ha interessato tutti i consiglieri che sostengono l’amministrazione tranne due: Stefano Di Renzo e Donato La Barba «assenti perché non convocati, la cui uscita dalla maggioranza è stata decretata da tutti i presenti alla riunione», si legge in una nota dell’amministrazione.
I numeri a favore del sindaco ci sono, dunque, sia pure per una sola unità.
Antonio Luciani sembra sia ben disposto a continuare, ma la sua posizione appare chiara: «Un solo consigliere di differenza è una difficoltà dalla quale non ci possiamo nascondere. Occorre ancora maggior senso di responsabilità. Questo è l’impegno che ho chiesto ai consiglieri che hanno deciso di continuare a sostenermi. Una cosa è certa: non ci saranno prove d’appello. Non rimarrò un minuto di più se si dovessero verificare nuovamente episodi simili».
Una maggioranza di nove consiglieri contro otto della minoranza ottenuta grazie al supporto di Lorenzo Pirozzi, che all’ultimo consiglio aveva votato assieme a La Barba e Di Renzo contro la delibera proposta dalla maggioranza per il progetto di riconversione edilizia dell’ex capannone industriale Mencarelli, atteggiamento che aveva proprio determinato le dimissioni del primo cittadino. Ora, la crisi sembra essere rientrata e il pericolo di un possibile arrivo di un commissario sembra a questo punto scongiurato.
«Pirozzi», si legge in una nota del primo cittadino che intende fare chiarezza sulla situazione amministrativa, «ha ribadito incondizionata fiducia al sindaco, concetto già espresso da lui stesso in occasione dell’ultima riunione del circolo cittadino del Partito democratico, ammettendo un errore di comportamento che ha riguardato solo il caso specifico. Nei mesi precedenti, infatti, rilevante è stata la differenza tra la sua disponibilità, i problemi e le difficoltà creati dagli altri due consiglieri».
Fiducia a Luciani è stata ribadita anche da Lucrezio Paolini (Idv), e da Antonio Serafino (Futura). «La preghiera di ritirare le dimissioni non viene solo dal Partito democratico», afferma il segretario cittadino del Pd Edoardo Viani, «ma dalla città che in questi giorni ha rinnovato fiducia al sindaco Luciani e all’amministrazione da lui guidata».
E quanto ai due consiglieri dissidenti, «il Pd prenderà i provvedimenti del caso», annuncia Viani.
Quanto alla possibilità della maggioranza di strizzare l’occhio a qualcuno dell’opposizione, la questione appare per ora rimandata, almeno ufficialmente: resta all’opposizione Carmine Cappelletti (Fli), che dice di essere sempre «stato propositivo alle decisioni per Francavilla, votando sempre autonomamente, al di là delle aprioristiche prese di partito sugli argomenti. Rimango nella mia posizione facendo opposizione costruttiva e continuando quel dialogo collaborativo con il sindaco per Francavilla. Dobbiamo essere uniti per affrontare la grave posizione economica della nostra Francavilla».
Di Renzo, infine, parla di manovra politica organizzata per estrometterlo dalla maggioranza, e aggiunge: «Gli unici a decidere chi deve sedere in maggioranza sono i cittadini al momento delle elezioni, troppo facile liberarsi in corsa di chi non si piega alle imposizioni e alle scelte incondivisibili».

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