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Pescara, 05/04/2026
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Data: 11/04/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Dimissioni e revoche (2) - Ok al bilancio, Piccone non si dimette più. Celano, scontro in consiglio comunale. Il sindaco: e ora completiamo il programma

IL CASO La maggioranza vota compatta tutti i punti l’opposizione ritiene illegittima la seduta

CELANO. Ritira le dimissioni dopo l’approvazione del bilancio preventivo 2012 avvenuta all’unanimità dei presenti. Il sindaco di Celano, Filippo Piccone, durante un infuocato consiglio comunale, torna sui suoi passi e decide di rimettersi alla guida di una maggioranza che ha votato compatta tutti i punti previsti all’ordine del giorno.
Nella seduta di ieri mattina, durata oltre quattro ore, non sono mancati toni forti e continue uscite dall’aula da parte dell’opposizione. Il senatore del Pdl, coordinatore regionale del partito, torna però indietro sulla decisione presa il 27 marzo scorso quando non si era presentato in consiglio ufficializzando le dimissioni «per motivi personali». In realtà aveva assunto la decisione perché non c’erano i numeri per approvare il bilancio. «Rassegnare le dimissioni quando non ci sono più i numeri per governare», ha affermato Piccone, al termine del consiglio, «è doveroso per un sindaco ed è altrettanto gesto di responsabilità verso i cittadini revocarle quando la maggioranza mostra compattezza e volontà nel proseguire l’attività amministrativa per portare a compimento il programma proposto agli elettori».
«Questa situazione», ha aggiunto, «non ha fatto altro che convincermi definitivamente del fatto che devo portare alla fine questa legislatura e dare risposte a quelli che ci hanno votato. Mi convinco sempre di più che se in questa città lo spessore e il calibro dell’opposizione sono questi, noi non solo dobbiamo portare a termine l’attuale legislatura, ma dobbiamo velocemente lavorare per preparare anche la prossima, affinché si faccia in modo che a Celano non tocchi un governo che non ha a cuore le sorti della città, ma solo un’attività politica fine a se stessa». Ancora una volta ha tenuto banco la vicenda dei Map e dei fondi destinati dalla Protezione civile al Comune.
Il Pd ha denunciato alla Procura l’amministrazione Piccone per «aver fatto letteralmente sparire, volatilizzare all’interno del Bilancio la somma di 1.455.600 euro». Piccone in più occasioni aveva replicato sostenendo che la minoranza aveva preso un abbaglio visto che «i soldi sono in cassa come risulta dall’estratto conto della tesoreria» e che «sarebbe bastato guardare nei rendiconti del Comune.
Ieri mattina il consigliere di opposizione Giuseppe Cleofe, l’unico che non aveva firmato la denuncia, ha ammesso che «non si può dire che i soldi non siano nelle casse comunali», aggiungendo però che «se la maggioranza avesse portato in consiglio la destinazione dei fondi sarebbe stato tutto diverso», così come se «nella relazione fosse stato specificato che nell’avanzo di amministrazione non era stato riportato perché denaro in giacenza».
Ha criticato quindi la maggioranza per «non aver messo il consiglio a conoscenza della cosa pubblica». La minoranza ha ribadito invece l’illegittimità del consiglio presentando un esposto alla Corte dei conti, alla Procura e al Prefetto.

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