Iscriviti OnLine
 

Pescara, 05/04/2026
Visitatore n. 752.867



Data: 11/04/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Ferrovie Abruzzo al rallenty

Un libro nero sulle principali criticità del trasporto ferroviario in Abruzzo. Lo hanno redatto Federconsumatori e Codacons, valorizzando le competenze interne alle due associazioni e raccogliendo le segnalazioni e i contributi provenienti dai cittadini. La pubblicazione, che sarà presentata questa mattina a Pescara, si compone di 24 schede, ricche di riferimenti e particolari, che restituiscono un quadro desolante. «A leggere il testo - scrive nell'introduzione Nevio Felicetti, senatore abruzzese negli anni Ottanta - si ha come l’impressione che la polvere dell’indifferenza e dell’incuria e dell’abbandono sia scesa sul nostro Abruzzo, tornato a ritrovarsi trascurato e marginalizzato come al tempo dei Borboni». Nella lente delle due associazioni, i principali nodi ferroviari che attraversano la regione: la direttrice Adriatica, sempre più indebolita, specie in seguito alla soppressione dell'offerta notturna; le linee che collegano Pescara a Foggia, a Roma e a L'Aquila, che in molti casi mostrano un peggioramento rispetto agli standard del passato; la tratta Sulmona-Carpinone, emblema delle occasioni mancate, che avrebbe potuto dare luogo a una virtuosa sinergia tra sviluppo delle infrastrutture e industria del turismo, e che invece è stata chiusa nell'indifferenza generale. Nell'Europa ad alta velocità, percorsa dai Tgv e dagli Eurostar, l'Abruzzo sembra scegliere la via della lentezza e dell'inerzia. Lo sanno bene gli studenti e i pendolari della regione, costretti ad affrontare odissee quotidiane. Lo sanno bene anche amministratori e dirigenti delle ferrovie, ai quali Federconsumatori e Codacons si rivolgono affinché sia invertita la tendenza. «Come il sangue in un corpo, quando non circola liberamente, condanna quel corpo alla fine - osserva Felicetti - così un territorio, sul quale la circolazione dei mezzi e delle persone trova impedimenti e fratture, non può che andare incontro a sclerosi produttiva e declino».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it