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Data: 11/04/2012
Testata giornalistica: Il Mattino
I trasporti, l’emergenza - Circum, un anno e mezzo per tornare a regime

La Regione acquista per sei milioni due treni usati delle Ferrovie Emilia Romagna. I convogli, già rimodernati, sono destinati non alla bistrattata Circumvesuviana ma a MetroCampania NordEst. Il ricorso all'usato sicuro è la prova provata che il sistema dei trasporti è alla canna del gas. La «crisi strutturale» del resto è «così grave» che il presidente Caldoro propone un piano di rientro per il trasporto pubblico simile a quello previsto per la sanità con il Patto per la salute. Un accompagnamento più che un commissariamento, spiega il governatore, che ne ha già parlato con il premier Mario Monti e il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani. «Il sistema va riorganizzato e il nodo del trasporto pubblico locale è questione di interesse nazionale. Occorre individuare un percorso che preveda normative di accompagnamento al risanamento», osserva Caldoro che ieri con l'assessore Sergio Vetrella ha illustrato il piano di ristrutturazione del settore. E a conferma che la questione sia nazionale il governatore evidenzia un dato: «La Campania è con il Piemonte la Regione più lontana dai costi standard e c'è il rischio di perdere i trasferimenti statali perchè i costi standard sono diventati un elemento di premialità». «Proponendo un patto per i trasporti Caldoro accoglie la nostra proposta. Ora il governatore coinvolga il governo e proceda con determinazione», commenta Alfonso Ascione, capogruppo provinciale dell'Udc. Il piano straordinario per i trasporti regionali ha tre finalità: graduale aumento del numero di treni; ulteriori risorse, pari a 20 milioni, per coprire il fabbisogno di Circumvesuviana e Sepsa; impegni da parte delle società e della Regione per potenziare le infrastrutture. Per le risorse, chiarisce Vetrella, è previsto «il vincolo di destinazione inderogabile». Il cronoprogramma prevede un aumento graduale dei treni: per la Circum si passa dagli attuali 40 a 64 nel gennaio 2013 e 90 ad ottobre 2013. I treni della Sepsa passeranno dagli attuali 10 ai 13 nel dicembre 2012 e ai 16 entro giugno 2013. L'Eav, holding che gestisce il trasporto su ferro e ha un'esposizione complessiva al 2010 di 525 milioni e 714mila euro, sarà oggetto di un piano di ristrutturazione (operazione già avviata) per l'accorpamento dei servizi su ferro in una sola società e una successiva suddivisione in una società per i servizi e un'altra per infrastrutture e materiale rotabile. Le politiche del personale, con azioni anche in questo caso avviate, hanno prodotto un risparmio di 20,3 milioni, con la riduzione del personale da 2.725 a 2.428 unità, e di 3 milioni con la riduzione dei dirigenti da 44 a 32. «Grazie ai nuovi amministratori è stato avviato un lavoro di risanamento che sta dando i suoi frutti. Ma la situazione debitoria resta forte e le azioni messe in campo - dice Caldoro - non sono sufficienti per garantire la piena funzionalità del sistema». Per il futuro la Regione è impegnata nel pianificare le liberalizzazioni introdotte dal governo Monti. «Bisogna uscire dal monopolio spinto e occorre confrontarsi con il mercato - sostiene Vetrella -. Ad ogni modo, pubblico o privato che sia, credo che la cosa più importante sia il funzionamento dei servizi». Sull'ipotesi di privatizzare il sistema, Caldoro rimanda la questione a un confronto a livello nazionale. «Ci sono Regioni - dice il governatore - che hanno avviato la sperimentazione di partnership e sono la Lombardia e l'Emilia Romagna. Bisogna avere il coraggio e la volontà di intraprendere questa strada e prevedere quale parte va scorporata e privatizzata». Vetrella precisa inoltre che i contratti con Trenitalia non si toccano. «Ho già comunicato - spiega - che le linee non possono essere tagliate perchè c'è un obbligo di servizio pubblico». L'assessore conferma anche che negli investimenti sarà data la priorità alle opere i cui cantieri sono già aperti. È il caso del raddoppio della Torre Annunziata-Castellammare. Ad oggi è dunque escluso dalla programmazione il raddoppio fino a Sorrento.

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