PESCARA. Emidio Isidoro, il pilota che salvò la vita a 240 passeggeri del volo Chicago-Roma, il 14 marzo del 2009, facendo atterrare un Airbus 330 dell’AirOne pieno di carburante e con il fumo nella cabina, riconsegnerà il Ciattè d’oro ricevuto dal sindaco Mascia per quel gesto. Lo ha annunciato ieri il comandante, che si è detto offeso per aver letto sui giornali la notizia della nomina di Rocco Leonelli a consigliere di amministrazione della Saga, la società che gestisce l’aeroporto pescarese, in rappresentanza del Comune. Il primo cittadino ha preferito per quell’incarico un commerciante di calzature, da poco passato nelle file del Pdl dopo aver militato nel Fli, invece del pilota pluripremiato e diventato famoso per quel suo gesto eroico compiuto nello scalo di Chicago. Sono stati scartati anche altri 35 candidati con curriculum di tutto rispetto.
La scelta di Mascia ha suscitato sdegno e commenti negativi. Il capogruppo regionale dell’Idv Carlo Costantini ha chiesto l’intervento del presidente della Regione Gianni Chiodi. Anche il presidente regionale della Cna Italo Lupo si è mostrato fortemente critico.
«SONO OFFESO». Ma la reazione più pesante è arrivata da Isidoro. Non è mai accaduto che un cittadino, insignito del più alto riconoscimento della città, riconsegnasse il premio. «Ho ritenuto di rispondere all’avviso pubblico», ha detto il comandante, «per l’amore che provo per la mia città e per l’infrastruttura aeroportuale. L’ho fatto solo dopo aver letto ciò che era testualmente riportato all’interno dell’avviso e cioè di dover possedere “comprovata competenza tecnica e/o amministrativa adeguate alle specifiche caratteristiche dell’attività da svolgere”».
«Preso atto di ciò che è accaduto», ha fatto presente, «non posso che dichiararmi offeso, non perché non indicato, in quanto se la mancata designazione fosse stata conseguenza di una valutazione comparativa dei meriti dei diversi candidati sarebbe stato giusto e opportuno, ma perché oggi ho compreso che quella candidatura richiedeva solo un requisito: l’amicizia e il rapporto fiduciario politico con il designante». «Per questo ritengo», ha proseguito, «in assenza di un rapporto di fiducia e di stima nei miei confronti, oltre che nei confronti degli altri candidati non scelti, comunicare la volontà di riconsegnare l’onoreficenza ricevuta nelle mani di chi me l’ha consegnata».
«Per quel che mi riguarda», ha precisato, «è inalterato l’amore per il mio lavoro e la mia città, nonostante questo passaggio a vuoto dell’amministrazione».
«INTERVENGA CHIODI». Costantini ha invocato l’intervento immediato del presidente della Regione per bloccare questa nomina. «Abbia il presidente un sussulto di dignità», ha affermato, «e impedisca che un rappresentante di calzature, per quanto rispettabilissimo, assuma la rappresentanza legale della Saga». «Lo scalo aereo», ha osservato, «è una partita così importante per il futuro della nostra regione, è necessario che venga affidata in mani esperte e competenti, senza che, almeno per una volta, vengano fatte prevalere le regole spartitorie e clientelari». «Sarà anche vero», ha concluso Lupo, «che la nomina nel cda, da parte di un socio, debba rispondere al principio del rapporto fiduciario. Ma questo non vuol dire che il curriculum del candidato non resti il punto più importante».