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Pescara, 05/04/2026
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Data: 12/04/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Aeroporto. Isidoro restituisce il Ciattè d’oro. L’annuncio del comandante dopo la nomina di Leonelli nel cda della Saga

Sulla scelta del sindaco critiche dall’Idv e dagli artigiani della Cna

La nomina di Rocco Leonelli nel cda della Saga, da parte di Mascia, diventa un caso politico. Carlo Costantini (Idv) chiede l’intervento del presidente della Regione Gianni Chiodi, Italo Lupo, presidente regionale della Cna, boccia l’iniziativa del sindaco, ma soprattutto il comandante Emidio Carmine Isidoro annuncia di voler restituire il Ciattè d’oro ricevuto nel 2010 per i suoi meriti di pilota d’aereo. Isidoro aveva risposto, insieme ad altre 36 persone, all’avviso pubblico indetto da Luigi Albore Mascia per la nomina a rappresentante del Comune nel consiglio di amministrazione della Saga, dopo le dimissioni di Vincenzo Berghella, per incompatibilità in quanto pubblico amministratore. «Ho partecipato - spiega - perché nell’avviso vi era scritto che era richiesta "comprovata competenza tecnica e/o amministrativa adeguate alle specifiche caratteristiche dell’attività da svolgere, per titolo di studio, per esperienze maturate presso aziende pubbliche o private, per incarichi accademici, per impegno sociale e civile". Certamente, se nell’avviso fossero state richieste competenze diverse dalle mie non avrei risposto. E mai mi sarei candidato se solo avessi immaginato che il capogruppo del Pdl Armando Foschi ha dichiarato, e cioè che la professionalità, la competenza e le esperienze maturate non avevano niente a che fare con la scelta, bensì erano una semplice formula di rito inserite nell’avviso, ma inutili in quanto il sindaco avrebbe poi deciso in virtù del suo intuito personale e del rapporto fiduciario con il nominato». Fatta la lunga premessa, Isidoro arriva al dunque: «Preso atto di quanto accaduto, non posso che dichiararmi offeso non perché non sono stato indicato, ma perché solo ora ho compreso che quella candidatura richiedeva solo un requisito: l’amicizia e il rapporto fiduciario politico con il designante. Per questo ritengo, per coerenza personale e in assenza di un rapporto di fiducia e di stima nei miei confronti, comunicare la mia volontà di riconsegnare l’Onorificenza ricevuta nelle mani di chi me l’ha consegnata».

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