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Pescara, 05/04/2026
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Data: 12/04/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Comitato Via, approvato il Piano regionale dei trasporti. Insorge il Wwf. Forest Oil e Puccioni, i bocciati vanno al contrattacco (Guarda il video - Rete8)

Regione. Parere positivo anche per il trattamento delle macerie post-sisma, rinvio per la pedemontana Abruzzo-Marche

L'AQUILA - Ok per il Piano regionale dei Trasporti. Il Comitato per la Valutazione d'impatto ambientale (Via) lo ha approvato ieri in tarda mattinata. Una seduta breve, come era nelle previsioni, che si è risolta senza colpi di scena, tranne che per alcune prescrizioni che prevedono adeguamenti in corso d'opera, ma va detto che il piano non cambia nelle linee essenziali. Resta più o meno quello che era con nuove strade, gallerie, viadotti che gli ambientalisti hanno già giudicato in termini molto negativi.
Augusto De Santis, referente per l'acqua del Wwf Abruzzo: «E’ un piano tutto votato al trasporto su gomma, quindi nuove strade e nuovo cemento su un territorio fragile. Le maggiori criticità sono nelle aree attorno a Popoli dove sono situate le maggiori riserve d'acqua potabile dell'Appennino». In questa zona il piano, osserva De Santis, prevede tunnel stradali alle spalle delle sorgenti del Giardino, con una galleria sotto il Morrone nel Parco della Majella, e delle sorgenti del fiume Pescara: «Ricordo che proprio le sorgenti del Giardino danno mille litri al secondo di acqua potabile a Chieti e Pescara». Ma per il Wwf lo scempio riguarda anche il raddoppio della statale 16 e della stessa autostrada adriatica: «Saranno massacrate le colline che fanno da quinta alla costa abruzzese, coinvolgendo il futuro Parco della costa teatina e le attuali riserve del Fosso delle Farfalle e della Lecceta di Torino di Sangro».
Il Comitato ha detto sì anche al trattamento delle macerie del terremoto, secondo tre progetti presentati da tre ditte private singolarmente. Netta chiusura invece per la centrale eolica sulle montagne di Tornimparte, impianto che in origine prevedeva ben ventiquattro pale, ridotte poi a cinque ma alte ciascuna 150 metri e in grado di produrre due megawatt a pala. «L'impatto sarebbe stato enorme -dice Daniele Valfrè del Wwf regionale- Noi abbiamo presentato un'opposizione formale e per fortuna è stata accolta. La centrale eolica sarebbe sorta in contrada Varrubbio, zona pregevole dal punto di vista ambientale, scelta come rifugio dal grifone e dall'orso marsicano». Sempre per la provincia dell'Aquila, il Comitato ha detto sì al Piano forestale di Castel di Sangro, mentre ha respinto il contestato progetto per la discarica di Capistrello. Decisione rinviata per il centro commerciale all'Aquila proposto dalla Edigiò srl. Se ne riparlerà alla prossima riunione, prima dell'estate.
Nulla di deciso anche per la pedemontana Abruzzo-Marche, in particolare il collegamento viario Val Vomano-Val di Fino, perché la Provincia di Teramo ha ritirato il progetto probabilmente per adeguarlo dal punto di vista tecnico oltre che per obiezioni di carattere ambientale. Il Comitato ha detto sì agli impianti per il trattamento di rifiuti a Roseto, Bellante, Controguerra, Giulianova. Archiviato l'impianto fotovoltaico di Cellino Attanasio: andrà ripresentato. Sospeso il piano per la gestione forestale di Rocca Santa Maria.
Il Comitato doveva pronunciarsi su 64 progetti da esaminare in due giorni. A parte il giudizio negativo sulla maggior parte dei progetti, il dissenso degli ambientalisti che è sfociato nella protesta davanti alla sede della Regione è nato anche dai tempi riservati alla valutazione, una ventina di minuti a progetto, e dal fatto che si è voluto agire in assenza della nuova normativa sulla valutazione di impatto ambientale approvata dalla Regione, che entrerà in vigore dopo il 30 aprile.

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