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Pescara, 05/04/2026
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Data: 12/04/2012
Testata giornalistica: Rassegna.it
Esodati, ancora niente numeri. Il presidente di Poste: da noi sono 5mila, impossibile riprenderli. Venerdì sindacati in piazza

Il ministero del Lavoro prende tempo e rinvia la diffusione delle stime. Nori (Inps): circa 130mila persone in uscita nei prossimi quattro anni. Il presidente di Poste: da noi sono 5mila, impossibile riprenderli. Venerdì sindacati in piazza

Per conoscere le stime del ministero del Lavoro sugli esodati bisogna attendere ancora. Le cifre sui lavoratori che si ritrovano senza lavoro né pensione dopo la riforma erano attese entro l'11 aprile, ma la riunione tecnica è andata per le lunghe. È quanto si apprende da fonti dello stesso dicastero, secondo le quali domani (12 aprile) finalmente conosceremo i numeri esatti. "Questi accordi per la messa in mobilità - aveva detto a inizio giornata il ministro Elsa Fornero - sono difficili da controllare, non è dipeso dalla difficoltà nostra di avere le stime accurate delle persone".

Qualche dato l'ha fornito però il direttore generale dell'Inps, Mauro Nori, in audizione alla Camera. I lavoratori che nei prossimi quattro anni entreranno in mobilità sulla base degli accordi fatti entro dicembre 2011 - ha detto - sono circa 45mila. Altri 13-15mila sono nel fondo di solidarietà del credito; 70mila sono invece quelli usciti dal lavoro sulla base di accordi volontari. In tutto, dunque, secondo l'istituto di previdenza sono 130mila le persone in uscita nei prossimi quattro anni. Diverse le stime del segretario Ugl Giovanni Centrella: "Sono poco fiducioso - ha detto intervistato dall'Unità -, per me gli esodati sono più di 350mila". Cifra alla quale in effetti si arriverebbe considerando che i numeri dell'Inps non calcolano le contribuzioni volontarie, circa 1,4 milioni, parte delle quali finirà col rientrare nella platea che il ministero del Lavoro sta cercando di quantificare.

Intanto si apprende che solo in Poste Italiane gli esodati "sono circa 5mila". A riferirlo è il presidente dell'azienda, Giovanni Ialongo, augurandosi "che la soluzione si trovi per tutti, perché sarebbe assurdo lasciare fuori persone senza stipendio e senza pensione", aggiungendo tuttavia che "non è possibile, assolutamente no", riprenderne eventualmente una parte, anche minima.

"Per avere risposte al dramma degli esodati, allo scandalo delle ricongiunzioni onerose e dei lavoratori in mobilità senza più reddito" si muovono Cgil, Cisl e Uil, in piazza venerdì 13 aprile a Roma. I tre sindacati confederali tornano dunque a manifestare insieme sul tema delle pensioni. Appuntamento a Roma, piazza della Repubblica (Esedra) alle 9,30. La partenza del corteo è prevista per le 10. La manifestazione percorrerà il centro della capitale e si concluderà in piazza Santi Apostoli dove parleranno i tre segretari generali, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.

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