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Pescara, 05/04/2026
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Data: 12/04/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le amministrative (L'Aquila) - Il Pdl si presenta alla città «Serve un patto tra candidati» Giuliante: «Gli aspiranti sindaci decidano i punti in comune»

Magliocco lancia la lista che sostiene Properzi: «Non ci sono mercenari»

Traghettare gli aquilani fuori dalla palude nella quale si è impantanata la ricostruzione; essere capaci di rimettere insieme i percorsi di vita delle famiglie aquilane in un unico grande progetto. Questi i due obiettivi prioritari che il candidato sindaco Pierluigi Properzi intende raggiungere anche grazie al Pdl, partito che ha deciso di scommettere sull’architetto. «Per fare questo - ha detto l’urbanista - occorre una visione comune. Una idea della città che non può essere imposta dai piani strategici redatti dalle società di ingegneria». Va oltre il capolista del Pdl ed ex coordinatore provinciale del Pdl, Gianfranco Giuliante: «È necessario mettere in piedi un meccanismo di semplificazione della ricostruzione. I candidati sindaci devono avere il coraggio di incontrarsi nei prossimi giorni per individuare su due o tre punti in comune, un accordo per la ricostruzione che dovrà essere attuato da chiunque vincerà». Quello che il Pdl chiede, insomma è un patto fra gentiluomini che vada al di là delle casacche politiche e che dovrà essere attuato per il bene comune: la città dell’Aquila. Nella lista del Pdl si nota il grande sforzo di rinnovamento e il tentativo di un cambio generazionale. «A differenza di altri schieramenti - ha sottolineato il coordinatore provinciale, Alfonso Magliocco, non contiene consiglieri uscenti. Ci sono giovani con esperienza amministrativa come Guido Liris, Ersilia Lancia, Roberto Santangelo. Ci sono anche persone di esperienza come Gianfranco Giuliante e Massimo Ciuffetelli. C’è spazio anche per il mondo delle professioni». «Non c’è spazio invece i mercenari - continua il segretario - . Quelli che fanno i consiglieri di professione in cerca solo di una scranno al comune». Poi un cenno alla strana campagna elettorale fatta di contrapposizioni frontali, in cui nessuno parla di idee».
Nel ringraziare il Pdl per il sostegno il candidato sindaco di «Domani L’Aquila» ha sottolineato la novità rappresentata dalla sua candidatura all’interno di una campagna elettorale che invece propone i soliti modelli consumati. «Va dato atto al Pdl di aver capito la necessità di cambiamento - ha spiegato -. All’Aquila soprattutto c’è l’inadeguatezza del vecchio modo di governare incapace di risolvere in termini politici la questione della ricostruzione». Fra i candidati che hanno preso la parola, Ersilia Lancia ha fissato l’obiettivo «di voler liberare L’Aquila dall’incantesimo della inconcludenza cialentiana -. Properzi è l’optimum perché deve risvegliare intorno alla ricostruzione la comunità aquilana. Deve dare risposte alla gente comune che ha deciso di rimanere qui». Massimo Ciuffetelli ha auspicato una svolta definitiva: «Mandare a casa Cialente». Gianfranco Giuliante ha definito la lista come «una trincea della coerenza» ricordando il miracolo dell’emergenza compiuto dal governo Berlusconi. «Tutto quanto fatto - ha detto - è orgoglio di una parte politica». Stefano Vittorini ha invocato la «pulizia necessaria in città. Sono stato fuori per cinque anni - ha detto - ma non sono stato a guardare. Ho preso atto dell’incapacità di Cialente che di quel che dice non fa mai niente. Ha fatto il sindaco di parte e il sindaco del ni». L’architetto Pecilli ha lodato Properzi, «la cui modestia è pari solo alla competenza». Il Pdl insomma è al lavoro in attesa di Alfano e attendendo il ritorno di qualche dissidente.


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