L’AQUILA. «Nessun consigliere comunale uscente. Un mix di giovani con trascorsi positivi nell’amministrazione, persone con esperienza di lunga data ed esponenti rappresentativi del mondo delle professioni». Il coordinatore provinciale della federazione L’Aquila-Sulmona del Popolo delle libertà (Pdl), Alfonso Magliocco, ha presentato la lista che il partito di Alfano ha messo in campo per le prossime amministrative. «Con noi non ci sono mercenari» ha sottolineato Magliocco, mentre il capolista Giuliante ha chiesto «un incontro tra tutti i candidati sindaco per trovare un accordo sui punti chiave della ricostruzione».
«Non abbiamo voluto dar seguito alle aspirazioni dei singoli» ha continuato il coordinatore provinciale della lista che sostiene l’urbanista Pierluigi Properzi, candidato sindaco della coalizione “Domani L’Aquila” «il capoluogo ha bisogno di vedere realizzata una necessità storica, la ricostruzione. A oggi gli unici atti concreti nel dopo terremoto sono stati realizzati dal governo Berlusconi. C’è bisogno di un cambio di passo, attraverso persone nuove. E’ per questo che il Pdl ha voluto schierare diversi giovani come l’assessore provinciale alla viabilità Guido Liris e i consiglieri di circoscrizione Ersilia Lancia e Roberto Santangelo, al fianco di nomi già noti alla politica e di lunga esperienza: dal capolista Gianfranco Giuliante, assessore regionale alla protezione civile, all’ex presidente del consiglio comunale Stefano Vittorini, agli ex consiglieri comunali Vincenzo Santucci e Massimo Ciuffetelli. Con loro diversi esponenti del mondo delle professioni e della società civile «per dare risposte alle istanze della città». Risposte che secondo il candidato alla poltrona di primo cittadino non possono che giungere da un rinnovamento al vertice dell’ente comunale.
«La mia è una candidatura nuova all’interno di una campagna elettorale che si è riproposta in modelli di governo consumati» ha detto Properzi «all’Aquila nel post terremoto si è concretizzata l’inadeguatezza del vecchio modo di pensare, basta guardare allo stallo della ricostruzione che non è addebitabile ad un fatto tecnico, ma all’incapacità politica di risolvere il problema. Un’idea di città non può venire imposta dai piani strategici, ma va costruita con un lavoro paziente partendo dai cittadini».
E’ proprio su questo punto che il capolista del Pdl, Giuliante, ha chiesto che «i candidati sindaco si incontrino e trovino un accordo sui punti chiave del loro programma: sarebbe un’azione di responsabilità».
Stefano Vittorini ha «bollato» il primo cittadino uscente, Massimo Cialente, come il «sindaco del ni, solo pubblicamente però: nelle segrete stanze è stato con una ben chiara parte politica» e non ha risparmiato bordate al candidato del progetto “L’Aquila città aperta”, Giorgio De Matteis: «Ha bluffato con la zona franca».
Per Ersilia Lancia quella presentata è una «lista forte, coraggiosa e consapevole» mentre per Ciuffetelli «bisogna ricominciare con un tecnico» e l’architetto Antonio Pecilli, anche lui candidato del Pdl, ha descritto Properzi come «un sindaco la cui modestia sarebbe pari solo alla sua competenza».