Inviata una lettera al primo cittadino il quale aveva proposto la realizzazione di un Parco dell’acqua per tutta la città
AVEZZANO. I regali di matrimonio di Luigi Lusi e Giovanna Petricone saranno devoluti, come promesso, alla città dell’Aquila. Ieri l’ex tesoriere della Margherita, accusato di appropriazione indebita dei fondi del partito, e la seconda moglie hanno scritto al sindaco Massimo Cialente, per sollecitarlo a decidere entro 7 giorni come utilizzare gli 86mila euro raccolti.
In caso contrario, i fondi saranno donati alla Caritas della diocesi dell’Aquila. Quando Luigi Lusi e Giovanna Petricone si sposarono a Roma, nel giugno di tre anni fa, all’Aquila la ferita del terremoto che solo due mesi prima aveva distrutto la città era interamente aperta. Per questo gli sposi decisero di rinunciare a tutti i regali di nozze e chiedere ai loro 300 invitati una donazione benefica da devolvere poi alla ricostruzione dell’Aquila.
Per l’occasione i Lusi aprirono un conto corrente alla Bnl - numero 10.708 agenzia del Senato - e lì versano gli 86.090,24 euro donati da amici e parenti in attesa di destinarli a un’opera solidale. Nel dicembre scorso, precisamente il lunedì 5 alle 12.15, Luigi e Giovanna fecero visita al sindaco Massimo Cialente per rinnovare il loro impegno a realizzare con i regali di nozze un progetto «in favore delle popolazioni colpite dal terremoto abruzzese».
La proposta che venne avanzata dal primo cittadino dell’Aquila era quella di costruire un “Parco dell’acqua” per tutta la città.
La risposta sul possibile progetto per la città sarebbe dovuta arrivare in tempi brevi e invece i regali di nozze sono finiti sulla “graticola mediatica” sulla quale sono stati messi tutti i conti del senatore originario di Capistrello dopo l’esplosione della vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto.
Oltre ai conti correnti, alle abitazioni, alle ristrutturazioni, ai viaggi e ai pranzi sono finiti sotto accusa anche i fondi raccolti a fin di bene dal senatore Lusi in occasione delle sue seconde nozze.
Nello specifico, a Luigi e Giovanna, anche lei coinvolta nella vicenda giudiziaria, è stato contestato il fatto che sulle partecipazioni del matrimonio era riportato il numero del conto corrente dove versare la quota destinata al regalo, ma poi nessuno aveva mai saputo che fine avevano fatto i soldi raccolti nel giugno del 2009.
E così, per evitare che anche il giorno più bello della loro vita potesse essere “offuscato” Luigi e Giovanna ieri mattina hanno scritto una lettera, poi inviata a mezzo raccomandata, al primo cittadino dell’Aquila per mettere la parola fine a questa vicenda.
«Facciamo seguito all’incontro svoltosi il 5 dicembre scorso per confermarle la nostra piena e mai discussa volontà di destinare i fondi raccolti in occasione del nostro matrimonio per realizzare un’opera in favore delle popolazioni colpite dal terremoto», hanno scritto i coniugi Lusi, «le rinnoviamo la richiesta di confermare o modificare con estrema urgenza la destinazione dei fondi che noi vorremmo fossero investiti per una spesa che rimanga nel tempo».
Vista l’attenzione riservata alla vita della famiglia Lusi, per evitare che si accenda un nuovo caso mediatico anche sui regali di nozze, Luigi e Giovanna pongono un aut-aut a Massimo Cialente: «Se non ricevessimo un riscontro entro sette giorni destineremo il fondo alla Caritas diocesana per il miglior uso che riterrà di farne».