Il Megalò raddoppia. Il comitato Via della Regione Abruzzo ha dato parere favorevole alla realizzazione di un Parco commerciale tematico su terreni ricadenti nei comuni di Chieti e Cepagatti, il cosiddetto Megalò 2. La proposta è della Sirecc srl, con sede legale a Imola. Il progettista è l’ingegner Domenico Merlino. L’area oggetto di intervento, oltre a essere ubicata nelle immediate vicinanze dello svincolo del raccordo autostradale Ch-Pe e del casello autostradale teatino della A25, risulta allo stato attuale servita dalla viabilità principale prevista dal Programma Prusst e già interamente realizzata.
L’intervento edilizio a carattere prevalentemente commerciale, prevede la realizzazione di quattro edifici a carattere commerciale del settore no-food e una struttura a carattere ricettivo, in pratica un hotel con parcheggio su nove livelli per un’altezza di quasi 30 metri. La superficie edificabile da realizzare e di quasi 31 mila metri quadrati, la superficie coperta e di oltre 23 mila metri quadri, mentre la superficie totale di vendita e di 16 mila metri quadrati. Il presente progetto di rimodulazione attiene alla realizzazione di cinque edifici di diversa destinazione d’uso. In particolare saranno presenti attività commerciali e paracommerciali, tra cui attività di esposizione, attività sportivo ricreative e attività di ristoro.
«I commercianti - dice Maurizio Acerbo, consigliere regionale di Rifondazione - possono ringraziare centrodestra e centrosinistra per aver aperto le porte anche a Megalò 2 la Vendetta. Non so chi gestirà le raccomandazioni, ma sicuramente gli indiziati sono molti! L’impatto ambientale e socio-economico è assicurato. È incredibile il quadro di complicità che rende possibili operazioni di valorizzazione speculativa come queste nel silenzio generale di cui la mancata trasparenza delle procedure di Valutazione di impatto ambientale è solo uno dei tanti elementi».
Nel Piano stralcio di difesa dalle alluvioni-Psda l’area interessata dal progetto ricade in parte in aree a rischio R1, perché è caratterizzata da una classe di pericolosità moderata. «Tutte cose - aggiunge Acerbo - che andrebbero approfondite se qualcuno nei comuni interessati avesse voluto contrastare l’operazione. Nella relazione poi hanno la faccia tosta di dichiarare che tale viabilità, con relativi svincoli e rotatorie di connessione alla viabilità primaria risulta pienamente sufficiente a sostenere il carico urbanistico calcolato in base al massimo afflusso previsto nell’intera area commerciale conseguentemente alla realizzazione del presente intervento. Invito cittadini e commercianti di Pescara e Chieti alla rivolta civile contro questo saccheggio del territorio e a chiedere conto ai politicanti che hanno votato».