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Pescara, 15/06/2026
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Data: 13/04/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Caso Saga. Il vento polemico non scuote Leonelli. Il neo componente del cda respinge le richieste di dimissioni e conferma l’impegno

Il sindaco ribadisce la fiducia. La vicenda si intreccia col voto sul bilancio

Parole in libertà e silenzi imbarazzati sulla nomina di Rocco Leonelli nel cda della Saga. Il sindaco Mascia non replica al fiume di polemiche scatenate dalla sua scelta, il nominato scrolla le spalle e aspetta che passi la bufera. La nomina è stata ratificata ieri sera dall’assemblea dei soci della Saga e presto Leonelli partecipera al suo primo consiglio di amministrazione, senza alcuna intenzione di rimettere il mandato (triennale), come gli hanno chiesto i consiglieri del Pd. La polemica è decollata con la decisione del comandante Emidio Isidoro di riconsegnare il Ciattè d’oro ricevuto nel 2010 per l’impresa di Chicago nel 2009, quando riuscì a mettere in salvo i 240 passeggeri dell’AirOne che stava pilotando. Se quello di Isidoro è uno schiaffo al sindaco, il Pd mette nel mirino anche il dimissionario capogruppo Pdl Armando Foschi «che ha espressamente chiarito - accusano - come molti dei componenti dell’attuale cda della Saga non siano competenti. Ci permettiamo di ricordare al collega Foschi che Daniele Becci e Mauro Angelucci siedono in quel consiglio di amministrazione perché ai vertici rispettivamente di Camera di Commercio e Confindustria». Accuse che seguono di poche ore quelle lanciate dal Partito democratico sulla vera natura della scelta: «Nomina con vista sul bilancio», avevano infatti chiosato i consiglieri di opposizione, aggiungendo che la decisione presa dal sindaco era frutto del riavvicinamento di Leonelli al Pdl, dopo che questi aveva contestato per oltre due anni la Giunta Mascia prima nelle file di Democrazia per le autonomie di Giampiero Catone e poi in quelle dei finiani di Futuro e libertà. Nel calderone c’è finito di tutto, dal ritorno alla base del neo consigliere della Saga all’amicizia che lega Leonelli a Nico Lerri e Salvatore Di Pino, a loro volta accolti nella grande famiglia del Pdl a due mesi dalla discussione del bilancio, passaggio cruciale per il futuro della maggioranza. Una burrasca nella quale Mascia si barcamena, rammaricandosi «per la posizione assunta dal comandante Emidio Isidoro che si è lasciato probabilmente coinvolgere dall’enfasi della polemica politica che nulla ha a che vedere con il Ciattè d’oro. L’assegnazione del riconoscimento nasceva dalla volontà di ringraziarlo dell’onore che, come pilota d’aerei, aveva dato a Pescara salvando centinaia di vite in un atterraggio d’emergenza. Spetterà al comandante Isidoro decidere se riconsegnare o meno il Ciattè d’oro, ma sicuramente, se lo farà, non potrà attribuire la responsabilità alla mancata nomina nel cda di un’Ente». Cosa ben diversa, secondo il sindaco, è la designazione quale componente del cda della Saga «che riposa - spiega - su motivazioni e requisiti professionali diversi. Per quel ruolo non occorreva saper pilotare un aereo, ma si richiedeva esperienza e competenza nell’amministrare. Inoltre si richiede un rapporto diretto, di fiducia, con il sindaco che effettua la nomina».

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