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Pescara, 15/06/2026
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Data: 13/04/2012
Testata giornalistica: Il Mattino
La crisi del trasporto pubblico locale - Salvataggio Circum, scontro tra Pd e centrodestra Amendola: «I soldi annunciati erano già dovuti». La replica: «Assurdo, ripariamo i danni di Bassolino»

Una buona notizia: ieri hanno viaggiato 41 treni contro i 40 di martedì. Il bollettino diramato dal capezzale della Circumvesuviana dice che le condizioni del paziente restano gravi ma che si lavora per uscire dal coma. Tra ritardi e rallentamenti ieri hanno circolato 41 treni su 70, il minimo per garantire il servizio. Il ritorno alla normalità è comunque lontano e richiede tempo (più di un anno) e denaro (20 milioni): il piano presentato dal governatore Caldoro e dall'assessore ai Trasporti Vetrella prevede il recupero di 4 treni al mese per arrivare a 64 convogli a gennaio 2013 e a 90 (ovvero a regime) a ottobre 2013. L'emergenza alimenta lo scontro politico. L'opposizione accusa Caldoro e Vetrella di «aver dato i numeri»; il Pdl rimanda le colpe «alla disastrosa gestione di Bassolino». «Non c'è nulla di nuovo per fronteggiare la crisi. Nelle tabelle si vede chiaramente che al gruppo Eav sono state ridotte le risorse di 25 milioni nel 2011 e altrettanti nel 2012 - rilevano nel Pd il segretario regionale Enzo Amendola e il capogruppo in Regione Giuseppe Russo - È fuorviante sostenere che sono stati aggiunti 47 milioni, perchè 37 sono un aumento di capitale a compensazione del mancato riconoscimento di crediti per gli anni pregressi voluto dalla Regione stessa (quindi il saldo è uguale) e 10 milioni sono stati liberati dalla precedente giunta proprio come primo riconoscimento dei crediti relativi all'inflazione applicata al contratto di servizio». Il Pd chiede chiarezza anche sui 20 milioni destinati a Circum e Sepsa. «Che significa "sono stati individuati"?. Sono per caso relativi a investimenti che la Regione non aveva inspiegabilmente pagato? È quindi corretto chiedere alle aziende di vincolarli alla manutenzione se sono soldi destinati a investimenti realizzati?», domandano Amendola e Russo che evidenziano anche il ritardo con cui procede il piano di ristrutturazione dell'Eav che «doveva essere completato entro il 2011». Rilancia le accuse Antonio Marciano. «Sui trasporti - dice il consigliere del Pd - Caldoro e Vetrella sono in totale confusione e a farne le spese sono i cittadini e le aziende di trasporto. Nella finanziaria del 2011 era fissato in 180 giorni il tempo massimo per accertare la natura dell'esposizione delle aziende del gruppo Eav. Ad oggi, però, la Commissione è ancora al lavoro. La verità è che dopo due anni Vetrella non è riuscito a pensare a un'organizzazione diversa e innovativa con l'effetto di affossare quello che per anni è stato un fiore all'occhiello della Campania». Al Pd replica Luciano Schifone, presidente del tavolo del partenariato. «È quantomeno paradossale che chi per dieci anni è rimasto silente e prono di fronte ai numerosissimi annunci a effetto lanciati dal proprio "leader maximo" Antonio Bassolino, accusi chi cerca di porre riparo ai guasti prodotti da quella gestione. Oggi che la Campania del "rinascimento" si presenta per quella che veramente era, ossia quella del fallimento, i complici cercano di salvare se stessi e il loro leader», dice il consigliere regionale del Pdl.

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